Uluru è una delle più grandi formazioni rocciose del nostro pianeta, si trova al centro dell’outback australiano, ed è il simbolo dell’Australia.


Uluru, o Ayers Rock per gli occidentali, è il monumento simbolo dell’Australia, ed è patrimonio mondiale dell’Unesco dal 1987. Il nome Ayer Rock è stato dato al monolite dal suo scopritore, William Goss, che lo chiamò così in nome del Presidente dell’Australia del Sud, Sir. Haney Ayers. Fatto di roccia arenaria, è alto ben 370 metri sopra la superfice, mentre ben 7 km si trovano sottoterra. La caratteristica principale è il suo tipico colore, che tende al rosso, così come tutto quello dell’outback australiano. Meta di molti turisti che vogliono osservare la grande varietà di colori che ci regala questo monolite a seconda dei momenti della giornata o dell’anno. Dall’ocra al violetto, dal bronzo all’oro al rosso, i colori che si possono osservare a seconda dal modo in cui viene colpito dai raggi del Sole. I suoi colori caratteristici vengono da diversi minerali, come i feldspati, i quali riflettono molto la luce rossa. Stesso colore dato dall’ossidazione e dell’alta percentuale di materiali ferrosi presenti nel monolite.

La formazione di Uluru

Uluru Rock
Uluru Rock all’alba, un colore che in questo momento della giornata varia dal rosso all’arancio. Credit: Valerio Perrone

Uluru fa parte di una grande formazione monolitica molto più grande ed in gran parte sotterranea, che comprende anche i Kata Tjuta e il Monte Connor.  Questo enorme blocco di roccia arenaria è una depressione della crosta terrestre chiamata Amadeus Basin. Formatasi più di 900 milioni di anni fa, ricevette sedimenti livello dopo livello per milioni di anni, circa 600 milioni. Uluru è il risultato di uno dei fenomeni di ossidazione ma anche di sedimentazione e successiva erosione più importanti, lunghi e vasti della storia della Terra. La circonferenza di Uluru e di 9,8 km, e per percorrerla ci vogliono ben 4 ore, lungo il percorso si possono trovare dipinti degli antichi nativi del luogo, piscine naturali nelle quali i bambini del posto si fanno il bagno e caverne ed anfratti, sacri per gli aborigeni. Purtroppo i numerosi turisti che vengono ad osservare questa imponente “roccia”, vogliono anche scalarla, mancando così di rispetto alle popolazioni locali che la ritengono sacra. Fortunatamente nel 2019, il governo australiano ha vietato la scalata di Uluru, per non mancare di rispetto agli aborigeni.

Credit immagine di copertina Valerio Perrone

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