Ieri sera l’onda d’urto, generatasi a seguito dell’eruzione del vulcano Hunga, ha colpito tutto il mondo raggiungendo anche l’Italia (senza conseguenza alcuna ma registrata da tantissime stazioni). Nell’articolo ecco l’incredibile video dell’onda d’urto registrata a Tonga

La massiccia onda d’urto generatasi dall’eruzione del vulcano Hunga Tonga ieri, 15 gennaio (04 UTC), ha colpito tutto il mondo! Aveva una velocità di 1100 km/h ed ha attraversato l’Europa 15 ore dopo. Numerose stazioni meteorologiche hanno registrati sbalorditive variazioni di pressione di 2-3 mbar durante il passaggio di diverse onde. L’Italia non ne è stata esente, anzi! Numerose stazioni hanno registrato questa, seppur minima, variazione (ovviamente completamente innocua).

Ecco la registrazione del divulgatore scientifico Antonino Brosio ed il suo commento: ” Incredibili i fenomeni naturali, pare che anche le mie stazioni meteo tramite l’aumento della pressione atmosferica di 1,5-2 hPa poco dopo le 21 itialiane, abbiano rilevato l’onda d’urto proveniente dall’eruzione del vulcano sottomarino Hunga Tonga-Hunga Ha’apai nell’arcipelago di Tonga in Polinesia, dall’altra parte del mondo! Per raggiungere le stazioni meteo in Italia, rilevabile solo dagli strumenti, l’onda d’urto ha viaggiato per oltre 17.300 km in 16 ore. Dopo il picco del fenomeno la pressione torna ai livelli precedenti“.

registrazione onda d'urto
Registrazione dell’onda d’urto: notate il picco ieri sera alle 21

Ecco il video con l’onda d’urto registrata a Tonga (occhio a momento 1,50):

L’eruzione

L’eruzione del vulcano Hunga è stata ripresa dallo spazio anche grazie ai satelliti della NOAA. Secondo i funzionari locali, l’eruzione aveva un raggio di 260 km e ha sparso cenere, vapore e gas ed il pennacchio ha raggiunto un’altitudine di ben 20 chilometri circa. Era anche circa sette volte più potente della precedente eruzione del 20 dicembre scorso. L’eruzione ha poi causato uno tsunami nei pressi di Nuku’alofa, la capitale di Tonga, nelle Fiji. Ecco il video dell’eruzione dallo spazio:

Nelle immagini possiamo ben vedere l’estensione del pennacchio di cenere e l’onda d’urto che si propaga verso l’esterno. Questo tipo di immagini è stato reso possibile grazie alla banda visibile “rossa” dell’Advanced Baseline Imager del satellite. Anche il satellite giapponese Himawari-8 è riuscito a catturare spettacolari immagini dell’eruzione del vulcano sottomarino dallo spazio. L’eruzione aveva un raggio di 260 km e ha sparso cenere, vapore e gas raggiungendo ben 20 chilometri di altitudine. Gli scienziati sono quindi in grado di studiarne la nascita e l’evoluzione grazie a questi nitidi dettagli dallo spazio. Da quando si è formata, l’isola ha continuato ad eruttare in modo intermittente. Il satellite GOES-17, quello che ha catturato il video, fornisce la copertura satellitare geostazionaria dell’emisfero occidentale, inclusi gli Stati Uniti, l’Oceano Pacifico, l’Alaska e le Isole Hawaii. Lanciato per la prima volta nel marzo 2018, è diventato pienamente operativo a febbraio 2019. Seguiranno aggiornamenti.

Credit immagine di copertina NOAA – CIRA/RAMMB

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