Un antico impatto avvenuto sulla Luna 3,5 miliardi di anni fa potrebbe rivelare una fase sconosciuta dell’evoluzione del Sistema Solare, offrendo nuove prove sulla storia dei pianeti e dei grandi bombardamenti cosmici

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Minuscoli cristalli intrappolati in un meteorite potrebbero rivelare un capitolo dimenticato della storia violenta del Sistema Solare. Si tratta di grani quasi invisibili a occhio nudo, formatisi durante l’impatto di un asteroide sulla Luna avvenuto circa 3,5 miliardi di anni fa. Si tratta di una scoperta rivelata dal team guidato dalla planetologa Carolyn Crow dell’Università del Colorado Boulder.

Luna
Credit: NASA

Un minerale nato dal calore estremo

Non si sa con precisione dove sia avvenuto l’impatto, ma i grani composti da un minerale ricco di zirconio chiamato baddeleyite si formano solo in condizioni di calore estremo. E non è tutto: anche la Terra e l’asteroide Vesta, conservano tracce di impatti violenti risalenti più o meno allo stesso periodo, suggerendo che il Sistema Solare fosse in pieno tumulto molto dopo l’epoca in cui si pensava si fosse ormai stabilizzato.

Tre impatti in un solo meteorite

Le prove arrivano dal meteorite Northwest Africa (NWA) 12593, un frammento della Luna ritrovato a Mali e poi acquisito dai ricercatori nel 2017. Studiando il meteorite i ricercatori hanno individuato tre distinti eventi: la collisione sulla Terra; un impatto precedente che ha trasformato parte della superficie lunare in breccia, una roccia composta da frammenti saldati insieme dalla pressione; e un terzo evento, ancora più antico, nascosto proprio dentro la breccia. Crow e colleghi hanno isolato 21 grani di baddeleyite che si formano solo a temperature altissime. In sette di questi grani è stata trovata zirconia cubica, segno di temperature superiori a 2.370 gradi Celsius.

Un’epoca di bombardamenti più lunga del previsto

Misurando il contenuto di piombo derivato dal decadimento dell’uranio, i ricercatori hanno datato i grani a circa 3,486 miliardi di anni fa. Questa età coincide con altre tracce di impatti scoperte in Australia (deserto di Pilbara, circa 3,48 miliardi di anni fa) e in Sudafrica (circa 3,47 miliardi di anni fa), oltre a una serie di impatti distinti registrati su meteoriti provenienti da Vesta, datati tra 3,85 e 3,47 miliardi di anni fa. Queste prove suggeriscono che i bombardamenti planetari siano proseguiti per centinaia di milioni di anni oltre il periodo comunemente associato al cosiddetto Late Heavy Bombardment, l’intensa fase di collisioni datata tra 4,1 e 3,8 miliardi di anni fa.

Luna
Credit: NASA

Un indizio sull’origine della vita

Questo periodo coincide curiosamente con la comparsa della vita cellulare sulla Terra. Alcuni studi recenti suggeriscono che gli impatti asteroidali possano aver creato sistemi idrotermali ideali per ospitare i primi microbi terrestri. “La domanda che ci poniamo spesso è: qual era il ritmo degli impatti nel momento in cui la vita stava emergendo?“, spiega Crow. “Capire la cadenza di questi eventi catastrofici è una parte importante dell’equazione per comprendere come la vita abbia preso piede sulla Terra.

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