La missione della start-up californiana Reflect Orbital rischia di incrementare l’inquinamento luminoso. Ecco tutto quello che c’è da sapere.

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La start-up californiana Reflect Orbital è in procinto di lanciare uno specchio gigante nello spazio il prossimo anno. La missione dovrebbe essere il primo passo dell’ambizioso piano dell’azienda di gestire una costellazione di oltre 4.000 specchi solari per aumentare la produzione di energia solare nelle ore “notturne” sulla Terra. Reflect Orbital intende lanciare il suo satellite dimostrativo EARENDIL-1 il prossimo anno, presumibilmente ad aprile. Una volta in orbita, il satellite dispiegherà uno specchio di 18 metri per 18, per dimostrare la sua capacità di dirigere la luce solare su obiettivi terrestri. L’azienda, che a maggio si è aggiudicata un contratto da 1,25 milioni di dollari per la Small Business Innovation Research (SBIR) dall’Aeronautica Militare statunitense, afferma che la sua futura costellazione fornirà luce su richiesta dopo il tramonto e prima dell’alba ai clienti paganti sulla Terra.

Un obiettivo di tutto rispetto, ma a quale prezzo?

Il progetto, che promette di contribuire ad aumentare la produzione di energia pulita al mattino e alla sera, ha allarmato gli astronomi e gli esperti di biodiversità, preoccupati per gli effetti dell’inquinamento luminoso che questi specchi produrranno. Reflect Orbital ha detto che la sua costellazione consentirà la produzione di energia solare di notte, farà crescere i raccolti e che sostituirà l’illuminazione urbana, fornirà illuminazione di emergenza nelle zone colpite da calamità per consentire alle persone di lavorare fino a notte fonda.

La preoccupazione degli astronomi per questi specchi spaziali

Tuttavia, gli astronomi e gli esperti di biodiversità esprimono preoccupazione per gli effetti degli specchi spaziali sulla Terra. “I riflettori continueranno a dirigere la loro luce [anche dopo aver superato il bersaglio] perché ovviamente non potranno spegnerla”, ha spiegato John Berentine, astronomo del Silverado Hills Observatory di Tucson, in Arizona. “Il fascio riflesso da questi satelliti è molto intenso, quattro volte più luminoso della luna piena. Ciò avrà un effetto sulla fauna selvatica nell’area illuminata direttamente, ma anche, attraverso la dispersione atmosferica, sulle aree circostanti”. Reflect Orbital ha affermato che l’azienda sta prendendo sul serio tali preoccupazioni e intende utilizzare la prossima missione dimostrativa per limitare i possibili effetti negativi della luce riflessa.

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