Approfondimenti sul nucleo esterno fuso della Terra osservato dallo spazio: scopri come satelliti e missioni scientifiche aiutano a comprendere dinamiche, magnetismo e struttura interna del pianeta.

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Il nucleo esterno della Terra, costituito principalmente da ferro liquido e situato a circa 2200 km di profondità, è responsabile della generazione del campo geomagnetico terrestre attraverso i moti convettivi del materiale fuso. Tradizionalmente, le osservazioni del campo magnetico indicavano un flusso dominante diretto verso ovest.

campo magnetico terrestre
Tempeste geomagnetiche influenzano lo spazio vicino alla Terra Credit: Flickr

L’anomalia osservata nel 2010

Nel 2010, gli scienziati hanno rilevato un improvviso cambiamento nella circolazione del nucleo esterno sotto l’Oceano Pacifico equatoriale: una vasta regione di fluido ricco di ferro ha invertito la propria direzione, passando da un debole moto verso ovest a un intenso flusso verso est. Questo comportamento inatteso suggerisce che la dinamica del nucleo terrestre sia più instabile e complessa di quanto ipotizzato in precedenza.

Il contributo dei satelliti ESA

Lo studio, pubblicato sul Journal of Studies of Earth’s Deep Interior, ha analizzato dati raccolti tra il 1997 e il 2025 attraverso osservazioni terrestri e satellitari. Fondamentale è stato il contributo delle missioni dell’European Space Agency, in particolare Swarm mission e CryoSat mission. I dati magnetici hanno permesso di ricostruire con maggiore precisione l’evoluzione dei flussi nel nucleo terrestre.

Implicazioni scientifiche

I risultati forniscono nuove informazioni sui processi turbolenti che alimentano il geodinamo terrestre, ossia il meccanismo responsabile della generazione del campo magnetico. Inoltre, emergono possibili correlazioni tra i cambiamenti osservati nel nucleo esterno e le dinamiche del nucleo interno, evidenziate anche da studi geodetici e sismologici.

Nucleo della Terra. Credit: IGCAS

Prospettive future

Secondo Frederik Dahl Madsen, ricercatore della University of Edinburgh e autore principale dello studio, non è ancora chiaro se questa inversione rappresenti una fluttuazione temporanea, parte di un ciclo ricorrente o l’inizio di un nuovo stato stabile della circolazione del nucleo terrestre. I modelli più recenti indicano inoltre che il flusso verso est sotto il Pacifico abbia iniziato a indebolirsi dopo il 2020. Il monitoraggio continuo del campo geomagnetico sarà quindi essenziale per comprendere l’evoluzione futura delle dinamiche profonde del pianeta.

Il geodinamo della Terra osservato dallo spazio

Il campo magnetico terrestre nasce dal movimento del ferro fuso nel nucleo esterno liquido, che circola attorno al nucleo interno solido. Questo processo, noto come geodinamo, genera un campo magnetico dinamico e in continua evoluzione. Lanciati nel 2013, i tre satelliti European Space Agency della missione Swarm sono dotati di magnetometri ad alta precisione capaci di misurare il campo magnetico terrestre su scala globale. Grazie a orbite coordinate, i satelliti riescono a separare i segnali provenienti dal nucleo terrestre da quelli generati da crosta, oceani, ionosfera e magnetosfera.

Campo magnetico terrestre
Campo magnetico della Terra. Credit: ESA

Dinamiche del nucleo della Terra

I dati raccolti hanno permesso di ricostruire i flussi al confine tra nucleo e mantello e di individuare variazioni improvvise associate allo “scossone geomagnetico” del 2017 e all’inversione del Pacifico. Le osservazioni satellitari hanno inoltre rivelato accelerazioni ondulatorie e strutture di flusso in rapido cambiamento, difficilmente identificabili con le sole misure terrestri.

Evoluzione del campo magnetico

Secondo Anja Strømme, responsabile della missione Swarm, il monitoraggio continuo e globale consente di seguire quasi in tempo reale l’evoluzione del geodinamo terrestre e di migliorare i modelli previsionali del campo magnetico. Lo studio suggerisce infine che il flusso verso est del nucleo potrebbe essersi indebolito dopo un precedente picco, indicando la possibile presenza di oscillazioni temporanee o di cicli naturali a lungo termine nelle dinamiche interne della Terra.

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