Il raggio di Schwarzschild di un buco nero che avesse la massa dell’universo osservabile coincide con il raggio dell’universo stesso. Un buco nero è una regione da cui nulla può uscire, mentre l’universo, finora, è una regione da cui nulla è entrato dall’esterno. La coincidenza è così precisa che qualche fisico ha cominciato a chiedersi se viviamo dentro un buco nero gigante.

Advertisement

Nel 1916 il fisico Karl Schwarzschild trovò una soluzione delle equazioni di Einstein che descriveva un oggetto così denso da intrappolare la luce. La formula del raggio di Schwarzschild è semplice: più massa ha un oggetto, più è grande il suo raggio critico. Se comprimi la Terra in una biglia, diventa un buco nero. Se comprimi il Sole in una sfera di tre chilometri… diventa comunque un buco nero. Più massa metti, più grande è il “black hole” che ottieni.

Il calcolo che sorprende

Ora prendi la massa di tutto l’universo osservabile, tutte le stelle, le galassie, la materia oscura, e mettila nella formula di Schwarzschild. Il raggio critico che ottieni è circa 13,8 miliardi di anni luce. Il raggio dell’universo osservabile, quello che vediamo grazie alla luce che ha avuto tempo di arrivarci, è anche lui circa 13,8 miliardi di anni luce. I due numeri coincidono, e questa coincidenza è così precisa che ha acceso una lampadina nella testa di molti cosmologi.

Buco nero

Cosa significherebbe

Un buco nero è una regione dello spazio da cui nulla può uscire. L’universo, finora, è una regione da cui nulla è entrato dall’esterno perché non abbiamo mai osservato nulla che venisse da fuori. Alcuni fisici hanno dunque proposto che il nostro universo sia nato dall’interno di un buco nero, e che questi ultimi nel nostro universo contengano a loro volta un altro universo. La teoria non è dimostrata, ma la coincidenza è così precisa che non si può ignorare. E anche se fosse solo una coincidenza, è una di quelle che, almeno a noi, fanno bene alla mente.

Per saperne di più: