A vent’anni dall’attentato terroristico dell’11 settembre 2001, la NASA commemora le vittime e le loro famiglie con filmati e immagini inedite di quei drammatici momenti.

Gli attacchi terroristici dell’11 settembre del 2001 costarono la vita a quasi 3000 persone (si registrarono oltre 6000 feriti). Non solo cambiarono la cultura americana, ma quella dell’intera umanità, che non dimenticherà mai. Ogni anno il mondo si ferma a ricordare. A immaginare cosa sarebbe successo se quei maledetti aerei fossero stati intercettati prima di schiantarsi contro le Torri Gemelle di New York e sul Pentagono.

L’area di New York fotografata dalla Stazione Spaziale Internazionale nel marzo 2020. Credit: NASA.

Gli attentati dell’11 settembre visti dallo spazio

Frank Culbertson era il comandante della Stazione Spaziale Internazionale, nel settembre 2001, ed era anche l’unico americano a bordo della ISS la mattina dell’11 settembre. Non appena seppe degli attacchi, iniziò a documentare l’evento scattando moltissime fotografie, dato che la stazione stava sorvolando proprio l’area di New York City in quel preciso momento. Riuscì a catturare immagini incredibili nelle ore successive alla tragedia.

Nei giorni successivi Culbertson scrisse una lettera, in cui raccontò quanto fosse orribile vedere il fumo innalzarsi dalle ferite del proprio Paese senza poter fare nulla. “Il paradosso di trovarsi su un’astronave che ha l’obiettivo di migliorare la vita sulla Terra e al tempo stesso vederla distrutta da atti orribili è un qualcosa di sconvolgente, indipendentemente da chi tu sia”, raccontò.

Nei mesi e negli anni successivi, tra l’altro, la NASA monitorò l’aria intorno alle aree colpite, con l’obiettivo di cercare eventuali agenti contaminanti diffusi dai terroristi.

Il video degli attacchi terroristici dell’11 settembre visti dallo spazio. Credit: NASA

La commemorazione delle vittime su Marte

Nel settembre del 2001, nella zona Sud di Manhattan, i dipendenti della Honeybee Robotics stavano costruendo alcuni strumenti per permettere ai rover Spirit e Opportunity di ispezionare l’interno delle rocce su Marte. L’attacco terroristico alle Torri Gemelle avvenne a meno di un miglio di distanza e scosse non poco le loro vite. Il lavoro sugli strumenti, però, era fondamentale per rispettare il programma e consentire test approfonditi prima del lancio dei rover. Il team non poté dedicare molto tempo ad aiutare i superstiti. Tuttavia, trovarono lo stesso un modo per rendere omaggio alle migliaia di vittime morte nell’attacco.

Parte dell’alluminio utilizzato per costruire gli strumenti con cui i rover hanno analizzato le rocce marziane sono stati realizzati con alluminio recuperato dalle torri del World Trade Center. Sul metallo è raffigurata una bandiera americana: un giorno, entrambi i rover smetteranno di funzionare, ma la memoria delle vittime degli attacchi dell’11 settembre rimarranno impressi su queste macchine (e nella nostra memoria) per milioni di anni.

La bandiera americana impressa sul metallo recuperato dal sito degli attacchi dell’11 settembre, scattata su Marte l’11 settembre 2011, nel decimo anniversario degli attacchi che sconvolsero il mondo. Credit: NASA.

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