La Marina statunitense ha ammesso di avere molti più filmati di quanto si pensi, che riguardano gli UFO, ma non li condividerà presto. Ecco perché.

La Marina degli Usa è in possesso di parecchi video che riguardano oggetti volanti non identificati (UFO) – o fenomeni aerei non identificati (UAP) – come preferiscono chiamarli negli States. Se li pubblicassero, “metterebbero a rischio la sicurezza nazionale”: queste le parole di un portavoce della Marina.

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Un fotogramma di uno dei video della Marina. Credit: ABC News

La Marina ammette: “A rischio la sicurezza nazionale se pubblicassimo tutti i video”

L’ammissione è arrivata in risposta a una richiesta del FOIA (Freedom of Information Act) presentata dal sito The Black Vault. Quest’ultimo aveva fatto richiesta alla Marina ad aprile 2020, il giorno dopo che la stessa Marina aveva declassificato i famosi video girati dai piloti che mostravano aerei non convenzionali che si muovevano in modi apparentemente impossibili. Adesso il sito ha chiesto ufficialmente alla Marina di pubblicare anche tutti gli altri video in suo possesso.

Ebbene, dopo poco più di due anni, il governo ha risposto con una lettera che conferma l’esistenza di più di un video sugli UFO. Ha però negato la possibilità di condividerli in tempi brevi, poiché “metterebbero a rischio la sicurezza nazionale”. Gli Usa ritengono che “il rilascio di questi video potrebbe fornire ai nemici preziose informazioni sulle vulnerabilità e le capacità belliche del Dipartimento della Marina”. Il vicedirettore del FOIA, Gregory Cason, ha risposto con un’altra lettera, affermando che “nessuna parte dei video può essere segregata”.

È interessante notare che la Marina non ha mai negato l’esistenza di ulteriori video sugli UFO/UAP. È chiaro che ci sono molti più video di quanto ci si aspettasse, ma quanti e cosa contengano per ora rimane un mistero.

Riferimenti: Live Science

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