Secondo un nuovo studio, l’oggetto interstellare 3I/ATLAS starebbe subendo un’accelerazione non gravitazionale. Ecco le possibili spiegazioni.
Gli astronomi stanno cercando di fare chiarezza riguardo l’accelerazione non gravitazionale di 3I/ATLAS, il nostro terzo visitatore interstellare confermato. Prima di tutto, però, facciamo il punto di ciò che sappiamo finora. Il 1° luglio 2025 gli astronomi hanno scoperto un oggetto che attraversava il nostro Sistema Solare lungo una traiettoria di fuga. Grazie alle osservazioni dell’Asteroid Terrestrial-impact Last Alert System (ATLAS) e di molti altri telescopi del mondo, è stato presto determinato che si trattava di un oggetto interstellare (cioè proveniente da fuori il nostro Sistema Solare).
3I/ATLAS è una cometa?

È stato anche confermato che si trattava di una cometa, poiché l’oggetto mostrava il classico comportamento di una cometa. Sebbene le comete possano essere piuttosto diverse fra loro, presentano alcune caratteristiche simili. Tipo il nucleo (il corpo centrale roccioso e ghiacciato della cometa), la grande chioma e le code di polvere e ioni. Tutte queste caratteristiche sono state osservate in 3I/ATLAS. Un comportamento atteso di una cometa, che può sembrare un po’ sospetto a chi non ha molta familiarità con le comete, è l’accelerazione non gravitazionale. Si tratta di un’accelerazione, o variazione di velocità di un oggetto, non causata da interazioni gravitazionali con altri corpi celesti.
La possibile spiegazione
In un nuovo articolo non ancora sottoposto a revisione paritaria, Florian Neukart dell’Università di Leida, ha provato a verificare se l’accelerazione non gravitazionale misurata durante il suo passaggio vicino al Sole potesse essere spiegata con il normale degassamento per spiegare le variazioni di velocità. Sebbene sia opportuno sottolineare che si tratta di un articolo scritto da un solo autore e che saranno necessarie ulteriori osservazioni della cometa per determinare esattamente cosa è accaduto durante il suo avvicinamento al Sole, l’articolo suggerisce che l’accelerazione non gravitazionale potrebbe essere spiegata con un degassamento cometario abbastanza frequente.
Per saperne di più:
- Leggi l’articolo su arXiv.
