Il 30 ottobre 1964 volò per la prima volta il Lunar Landing Research Vehicle, il simulatore che preparò gli astronauti Apollo allo sbarco sulla Luna
Il 30 ottobre 1964 un bizzarro veicolo sperimentale si sollevò per la prima volta dal suolo della base di Edwards, in California. Sembrava una struttura metallica senza fusoliera, con un pilota seduto in bella vista: per questo venne soprannominato Flying Bedstead, il letto volante. Il suo vero nome era Lunar Landing Research Vehicle (LLRV) e aveva un compito fondamentale: aiutare gli astronauti Apollo ad addestrarsi all’atterraggio sulla Luna. Un motore a turbina rivolto verso il basso compensava cinque sesti del peso del veicolo, simulando così la gravità lunare. Altri razzi ne controllavano direzione e assetto.

Complesso da pilotare
Il sistema era difficile da pilotare e non perdonava gli errori. Il 6 maggio 1968 Neil Armstrong perse il controllo del mezzo durante un volo di addestramento. Quando si trovava a circa 60 metri dal terreno, azionò il seggiolino eiettabile. Il veicolo precipitò e prese fuoco, ma Armstrong riuscì a salvarsi con il paracadute. Nonostante i rischi, questi simulatori volanti furono decisivi per preparare gli astronauti alle manovre più delicate delle missioni Apollo. Armstrong stesso attribuì parte del successo dell’allunaggio all’esperienza acquisita con questi mezzi. Prima di lasciare le proprie impronte sulla Luna, dunque, il primo uomo a camminarci aveva imparato a pilotare un insolito letto volante. Di seguito, il video:
Per saperne di più:
- Consulta l’articolo della NASA
