I fisici hanno sempre considerato invariabile il valore che fissa l’intensità della forza elettromagnetica. Un studio sui quasar ha spostato il limite superiore delle possibili variazioni, lasciando aperta la domanda anche sulla materia

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Nella fisica esistono costanti che gli scienziati considerano eterne, valide in ogni angolo dell’universo e in ogni istante del tempo. Una di queste è la costante di struttura fine, indicata con la lettera greca α. Il suo valore è circa 1/137, e serve a calcolare l’intensità della forza elettromagnetica, quella che tiene insieme gli atomi e le molecole. Se fosse leggermente diversa, la chimica come la conosciamo non esisterebbe. Vediamo cosa c’entra tutto con la materia.

Le osservazioni dai quasar

Nel marzo 2026 un team internazionale ha pubblicato i risultati di uno studio condotto con lo spettrografo CRIRES+ del Very Large Telescope in Cile. I ricercatori hanno osservato la luce di quasar lontanissimi, oggetti cosmici che hanno viaggiato per miliardi di anni prima di arrivare sulla Terra.

Lungo il percorso, la luce ha attraversato nubi di gas interstellare che hanno assorbito alcune lunghezze d’onda, lasciando impronte spettrali. Analizzando quelle impronte, il team ha misurato il valore di α in epoche diverse del passato cosmico, risalendo fino a 12 miliardi di anni fa.

Il risultato e il margine

I dati mostrano che α nel passato non differisce dal valore attuale, con un margine di incertezza di una parte per milione. Nessuna variazione rilevata, dunque. Ma lo studio ha anche fissato un limite più stretto alle possibili variazioni future, e questo è il punto più interessante. La costante è stabile entro i limiti osservati, ma la fisica teorica non esclude che su scale temporali molto più lunghe possa cambiare.

John Webb, che ha partecipato alla ricerca, ha detto che il lavoro non ha trovato prove di variazione, ma ha messo dei paletti molto precisi. E quando metti paletti precisi, lo spazio per le sorprese si restringe (o si allarga, dipende da come lo guardi).

Fonte ufficiale dello studio: