La Cometa C/2025 R3 (PanSTARRS) sta dando spettacolo oltre le aspettative apparendo più luminosa del previsto.
La Cometa C/2025 R3 (PanSTARRS) sta iniziando a dare spettacolo oltre le aspettative apparendo migliore del previsto. È visibile sotto cieli scuri anche con binocoli e la sua coda gassosa si estende per oltre 10° nel cielo. Stanno arrivando tante foto di astrofotografi da tutto il mondo. Fino a più o meno il 19 aprile (giorno del perielio) è visibile prima del sorgere del Sole verso est (attenzione sempre alla luce della nostra Stella), per noi abitanti dell’emisfero boreale. Abbiamo chiesto un commento al nostro amico Rolando Ligustri, esperto fotografo di comete. Le sue parole:
“La cometa C/2025 R3 Pan-STARRS è attualmente la più luminosa visibile nel cielo e presenta una coda molto evidente. Nei prossimi giorni aumenterà ulteriormente di luminosità; tuttavia, la sua elongazione dal Sole diminuirà, rendendone l’osservazione sempre più difficile. Per osservarla, è consigliabile cercare luoghi bui e utilizzare magari un piccolo binocolo, anche se con uno più grande si potranno cogliere maggiori dettagli. Per la fotografia, considerando che la coda misura tra i 10 e i 15 gradi, sono adatti medi teleobiettivi e obiettivi standard. Fate attenzione al mosso e alla luce dell’alba. La cartina (di seguito) è centrata sulle 5:30 (ora italiana), quindi avrete a disposizione circa 15–30 minuti per osservarla e fotografarla. Dopo il 24 aprile non sarà più visibile dai nostri cieli, se non a partire dal 4 maggio, quando però si troverà molto bassa sull’orizzonte e in rapido calo di luminosità (secondo i dati attuali).”

La foto
Di seguito, ecco una foto della cometa ripresa sempre dal nostro amico Rolando il 9 Aprile 2026 dalle 11:30 TU dal New Mexico USA (TelescopeNetwork). Come vedete, la cometa si mostra sempre più bella e luminosa (dati di scatto Telescopio NW 300/1140 cmos ASI2600MM in bin2 B=3x60s G-R=60s L=10x60s campo inquadrato 66’x44′ elaborazione Astroart Software e PS):

Per saperne di più:
- Consulta l’articolo di Space.com
