Nell’anniversario della sua scomparsa, ripercorriamo l’attività scientifica dell’astrofisica Margherita Hack

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È stata una delle donne più influenti, in ambito scientifico, del secolo scorso. Il 29 giugno del 2013 ci lasciava Margherita Hack, colei che sarebbe diventata la più grande astrofisica italiana. Il 12 giugno 2026, avrebbe compiuto 104 anni. E allora ripercorriamo un po’ la storia di questa donna straordinaria che ha lasciato un’impronta indelebile nel campo della fisica e dell’astronomia, partiamo subito.

Margherita Hack donne nella scienza
L’indimenticabile astrofisica Margherita Hack

La statua

Ne abbiamo parlato anche in un altro articolo. A Milano è stata costruita una statua dedicata a Margherita Hack, la prima per una donna, in Italia. Raffigura la Hack intenta a guardare le stelle con un cannocchiale, un gesto emblematico che le affibiò il nome di “signora delle stelle”. Ironia della sorte, Margherita Hack è nata in una strada che si chiamava Via delle Cento Stelle a Firenze e questo connubio con il cielo l’ha accompagnata per tutta la sua vita.

Statua Margherita Hack.
La statua in suo onore

Tra le cose che amiamo ricordare della Hack, il fatto che sia stata la prima donna a dirigere un osservatorio astronomico e il Dipartimento di Astronomia di Trieste. Tra l’altro si laureò in fisica con una tesi che riguardava proprio le stelle giganti chiamate cefeidi. Si tratta di un particolare tipo di stella che pulsa e aumenta e diminuisce ritmicamente il proprio diametro.

Diritti civili

Margherita Hack si è impegnata per tutta la sua vita per i diritti civili, ma anche per l’ambiente e gli animali. Ha fatto parte della Royal Astronomical Society e ha contribuito in prima persona a scoperte importanti che riguardano i buchi neri, i quasar e alcuni esopianeti. Durante il fascismo è stata campionessa di salto in lungo, ma ha continuato a praticare sport per tutto il corso della sua vita.