L’apparizione di un ponte di Einstein-Rosen nei nostri cieli non sarebbe solo un evento astronomico senza precedenti, ma una sfida alla stabilità gravitazionale del pianeta, capace di stravolgere il paesaggio (e la nostra stessa biologia).

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Ormai siamo abituati a sentir parlare sempre più spesso di wormhole: nei film, nelle serie tv, nei libri o sui social. Ma cosa accadrebbe se se ne aprisse uno esattamente sopra l’Italia? Se un wormhole si materializzasse sopra le nostre teste, la prima cosa che noteremmo sarebbe un incredibile effetto di lente gravitazionale: lo spazio attorno al tunnel verrebbe piegato, creando un’immagine specchiata e distorta delle stelle e persino della Terra stessa.

Guardando verso l’alto, potremmo (probabilmente) vedere la luce proveniente da un’altra galassia o da un’altra epoca, incorniciata in una sfera luminosa che sovrasta l’orizzonte italiano. Questo spettacolo però durerebbe poco. Un wormhole è infatti una concentrazione di massa e gravità estrema che inizierebbe immediatamente a interagire con la massa della Terra e la sua atmosfera, non solo un normale “tunnel” come spesso rappresentato erroneamente.

Cosa succederebbe se un wormhole si aprisse sopra l'Italia?
Rappresentazione artistica di un wormhole.

Forze tidali e spaghettificazione (e wormhole)

​Il rischio maggiore per chi si trova sulla superficie sarebbe quello di essere fatti a pezzi dalle forze di marea. La gravità esercitata dal wormhole agirebbe in modo diverso su distanze di pochi metri: se ti trovassi sotto di esso, i tuoi piedi (più vicini al tunnel) verrebbero attratti con una forza molto superiore rispetto alla testa. Il corpo verrebbe quindi allungato, proprio come succede vicino a un buco nero.

Questo fenomeno, noto in astrofisica come spaghettificazione, non risparmierebbe le infrastrutture. I ponti, i palazzi storici e le montagne stesse subirebbero tensioni strutturali impossibili da sopportare. La crosta terrestre inizierebbe a deformarsi, innescando terremoti di magnitudo mai registrata prima lungo tutta la penisola.

Il collasso dell’atmosfera e del tempo

Mentre la terra trema, l’aria inizierebbe a fluire verso il wormhole. L’atmosfera terrestre verrebbe drenata nello spazio o verso l’altra estremità del tunnel, creando venti supersonici che spazzererebbero via ogni cosa. ​Inoltre, la vicinanza a un campo gravitazionale così intenso provocherebbe una dilatazione temporale.

Per chi si trova a Roma, sotto l’influenza del wormhole, il tempo scorrerebbe molto più lentamente rispetto a chi si trova a New York o a Londra. Quando il wormhole dovesse infine richiudersi o collassare, la regione colpita si ritroverebbe in un mondo totalmente cambiato. Per fortuna però, le probabilità un fenomeno del genere, mai realmente osservato avvenga, restano relegate al mondo della fantascienza.

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