Con Stranger Things 5, la serie ha appena fatto il salto che nessuno si aspettava: quello verso la fisica teorica, confondendo a tutti le idee. Tra Wormhole e Sottosopra, vi spieghiamo la scienza appena introdotta nella serie.

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Per quasi 10 anni, la narrazione di Stranger Things si è affidata a un vocabolario fantasy preso dal gioco di Dungeons & Dragons: “dimensione ombra”, “piano speculare”, “mondo parallelo”, una terminologia utile ai protagonisti, normalissimi ragazzini degli anni ’80, per razionalizzare il tutto. Adesso però, con gli episodi finali della seconda parte della Stagione 5, di cui potremo vedere l’episodio finale su Netflix l’1 gennaio, le carte in tavola sono cambiate totalmente.

Grazie ai diari del Dr. Brenner analizzati da Dustin, la serie ha scartato l’ipotesi del multiverso per adottare una spiegazione basata su qualcosa che maggiormente ci affascina: la fisica teorica. ​Il Sottosopra non è un luogo geografico alternativo, è in realtà un Ponte di Einstein-Rosen. Questa scelta narattiva da parte dei fratelli Duffer, è un tentativo davvero ambizioso, per quanto ricordi troppo la serie Netflix “Dark”, di legare il fantasy portato avanti per anni dalla serie, alla fisica teorica reale. Ma quanto c’è di vero? E cosa sta succedendo realmente?

Stranger Things 5: Il Sottosopra è un Wormhole? Ecco cos'è il Ponte di Einstein-Rosen
Il professor Clark, nella stagione 5 di Stranger Things, mentre illustra il concetto di wormhole alla classe. (Crediti: Netflix)

Il Sottosopra non è un mondo: è un tunnel

Il concetto centrale di questa scoperta, per partire dal principio, ruota attorno a una scoperta fatta da Albert Einstein e Nathan Rosen nel 1935. I due fisici teorizzarono una soluzione matematica che connetteva due regioni distanti dello spazio-tempo attraverso un tunnel, sì, una vera e propria scorciatoia cosmica.
​In Stranger Things 5, viene chiarito quindi, che l’incidente del 1983 causato da Undici non ha generato un Universo dal nulla, cosa impossibile per tante ragioni.

Il contatto psichico invece, ha agito come un concentratore di energia gravitazionale, perforando la barriera tra il nostro mondo e una regione remota dell’Universo, l’Abisso (o Dimensione X), un pianeta alieno caratterizzato da un ecosistema visibilmente ostile (e non solo per la presenza di Vecna).

​Il Sottosopra è a tutti gli effetti la “gola” di questo tunnel. Essendo un corridoio di connessione e non un qualcosa di infinito, possiede dei limiti fisici ben precisi, questo spiega la natura finita della mappa esplorabile dai protagonisti e la presenza di confini invalicabili, che nella serie appaiono come muri di “carne”.

Stranger Things 5: Il Sottosopra è un Wormhole? Ecco cos'è il Ponte di Einstein-Rosen
Il Wormhole dentro il quale “vive” il Sottosopra in un’immagine della Stagione 5. (Crediti: Netflix)

Il problema della stabilità: bastano 3 nanosecondi per il disastro

​Qui la serie affronta l’ostacolo più grande per qualsiasi storia che “utilizzi” i wormhole: la gravità vuole chiuderli. Nel 1962, John Wheeler (il cognome ci ricorda qualcuno…) dimostrò che un ponte di Einstein-Rosen, anche se si formasse, sarebbe certamente instabile: la gravità, essendo una forza attrattiva, farebbe collassare le pareti del tunnel su se stesse più velocemente di quanto la luce possa attraversarlo.

Per intenderci in numeri: un Wormhole con un diametro di un metro collasserebbe in circa 3 nanosecondi, un tempo così breve che nemmeno un raggio laser riuscirebbe a passare. Qualsiasi oggetto al suo interno verrebbe stirato dalle immense forze gravitazionali come un filo di pasta (un processo che i fisici chiamano letteralmente spaghettificazione) molto prima di raggiungere l’uscita.

Per giustificare l’esistenza di un passaggio stabile dal 1983 a oggi, la serie si appoggia sul lavoro del 1988 di Kip Thorne e Michael Morris. I due fisici teorizzarono che un wormhole potrebbe rimanere aperto solo se “puntellato” dall’interno da una forma di energia antigravitazionale. I Duffer hanno a quanto pare studiato fisica reale, calcolando ogni aspetto, prima di mettersi all’opera.

Stranger Things 5: Il Sottosopra è un Wormhole? Ecco cos'è il Ponte di Einstein-Rosen
L’Abisso (o dimensione X) di Stranger Things 5. Un altro mondo collegato al nostro grazie al Wormhole.

La Materia Esotica: cos’è davvero? E no, non è antimateria

​La soluzione proposta da Thorne e Morris, e adottata oggi da Stranger Things, è la Materia Esotica, che non va confusa con l’antimateria (che ha energia positiva come noi). La materia esotica è una sostanza ipotetica, che viola le regole di base della fisica: invece di avere energia positiva, ha una densità di energia negativa.

Mentre la materia ordinaria tira tutto verso di sé (la gravità), la materia esotica “spinge” via, generando una sorta di antigravità che mantiene aperte le pareti del wormhole impedendo che crollino. La sfera pulsante rossa visibile sopra il laboratorio di Hawkins (che ricorda anche stavolta Dark) è proprio la “batteria” di materia esotica che tiene in piedi il ponte. Attenzione però, perchè qui la serie si scontra con tre limiti invalicabili della realtà:

  1. ​La quantità: I calcoli del fisico Matt Visser suggeriscono che, per mantenere aperto un tunnel di un solo metro, servirebbe una quantità di energia negativa pari alla massa dell’intero pianeta Giove.
  2. La durata: Le leggi della meccanica quantistica impongono limiti severi: più energia negativa accumuli, meno a lungo puoi tenerla. È come cercare di tenere un enorme pallone pieno d’aria sott’acqua: richiede una forza costante e immensa, e la natura tende a farlo sfuggire quasi istantaneamente.
  3. La realtà: Sebbene l’energia negativa esista in natura, le forze generate sono davvero troppo deboli per sostenere un tunnel.

La serie risolve questi problemi con una licenza narrativa, che è quella dei poteri di Undici, ma il principio teorico di base, è a quanto pare, scientificamente corretto.

Stranger Things 5: Il Sottosopra è un Wormhole? Ecco cos'è il Ponte di Einstein-Rosen
La sfera rossa di materia esotica nella Stagione 5 di Stranger Things. (Crediti: Netflix)

L’obiezione di Hawking: niente viaggi nel tempo

C’è un altro problema che la fisica pone alla trama, ed è il tempo. Se si “possiede” un wormhole stabile, spostando uno degli estremi a velocità prossime a quelle della luce, si potrebbe trasformarlo in una macchina del tempo. Fermiamo gli entusiasmi però, perchè Stephen Hawking, nel 1992, propose la Congettura di Protezione Cronologica.

Cosa diceva? Ipotizzò che l’universo costantemente “cospiri” per distruggere i wormhole appena si formano, proprio per evitare paradossi temporali assurdi (come tornare indietro nel tempo e impedire la propria nascita). Il fatto che il Sottosopra esista suggerisce che, nell’universo della serie, o Hawking si sbagliava, oppure l’energia di Undi riesce a ingannare le leggi del tempo e dell’universo.

Stranger Things 5: Il Sottosopra è un Wormhole? Ecco cos'è il Ponte di Einstein-Rosen
Il celebre cosmologo Stephen Hawking, uno dei più incredibili scienziati del nostro tempo.

Perché Hawkins è “fotocopiata”?

Se il Sottosopra è un tunnel nello spazio, perché appare come una replica ormai decadente di Hawkins? Un vero wormhole apparirebbe dall’interno come una distorsione visiva, simile a guardare attraverso una lente deformata, come accade in Interstellar, mostrando direttamente la destinazione. O almeno, così è teorizzato.

​Se fino a questo momento, buona parte delle cose riportate nella serie sono giuste, qui Stranger Things entra nel territorio della pura speculazione. Non esiste infatti alcun meccanismo fisico noto per cui la gravità possa “fotocopiare” molecola per molecola edifici e oggetti. La spiegazione più plausibile che ci viene data è quella di un “fossile spaziale”, l’idea è dunque che l’apertura del varco nel 1983 abbia cristallizzato quel momento sulle pareti del wormhole: il Sottosopra sarebbe in questo caso, una fotografia statica e ormai morta, sostenuta dalla tensione dello spaziotempo.

Stranger Things 5: Il Sottosopra è un Wormhole? Ecco cos'è il Ponte di Einstein-Rosen
Min Flayer nel Sottosopra. (Crediti: Netflix)

​Il vero piano di Vecna e la fine del Sottosopra

La quinta stagione, in sintesi, ci lascia con una mappa chiara che risolve i dubbi: La Terra è il nostro mondo, l’Abisso dovrebbe essere a questo punto, il pianeta d’origine del Mind Flayer, un luogo esistente in un’altra parte del cosmo, e il Sottosopra il tunnel che collega i 2 pianeti.

Stranger Things 5: Il Sottosopra è un Wormhole? Ecco cos'è il Ponte di Einstein-Rosen
L’immagine spiega visivamente il concetto: Abisso in alto, wormhole (col Sottosopra) al centro, in basso il nostro mondo.

E Vecna? ​Il piano di Vecna non è mai stato quello di unire due dimensioni parallele, ma di allargare questo tunnel fino a inghiottire il mondo dei nostri protagonisti. La battaglia finale adesso, dovrebbe quindi spostare il focus dal semplice scontro fisico alla demolizione controllata: rimuovere la fonte di materia esotica (la sfera) significa permettere alla gravità di fare il suo corso, facendo collassare il ponte in pochi nanosecondi e isolando nuovamente l’Abisso dalla Terra per sempre. Sperando nè Steve, nè Dustin, nè Undici, ci rimettano la pelle (ma solo numero 8 e Vecna, grazie).

Staremo a vedere. L’appuntamento con l’ultimo episodio della serie è fissato su Netflix, per l’1 Gennaio alle ore 2:00 di notte, con una durata record di oltre 2 ore.

Per saperne di più:

  1. Einstein, A., & Rosen, N. (1935). The Particle Problem in the General Theory of Relativity.
  2. Morris, M. S., & Thorne, K. S. (1988). Wormholes in spacetime and their use for interstellar travel.