​I fratelli Duffer hanno inventato il Sottosopra, ma non gli esperimenti. Il progetto MKUltra è stato infatti un incubo reale: niente eroi, solo abusi che per anni nessuno ebbe il coraggio di raccontare.

Advertisement

Undici immersa nella vasca di deprivazione sensoriale, il dr. Brenner che la chiama solo con un numero, un laboratorio governativo nascosto sotto una tranquilla cittadina americana. Quando guardiamo Stranger Things, pensiamo sempre sia un omaggio alla fantascienza anni ’80. Ma c’è un dettaglio che pensate di voler sapere… ma fa davvero paura: i fratelli Duffer non hanno inventato “nulla”. Anzi.

​Quella vasca è esistita davvero. Quei “numeri” al posto dei nomi sono stati realmente usati, e il governo americano ha realmente speso vent’anni cercando di “hackerare” la mente umana. La verità dietro la serie non riguarda mostri di un’altra terra (non facciamo spoiler, almeno qui), ma qualcosa di altrettanto spaventoso e, purtroppo, documentato: il Progetto MKUltra¹. E sì, se lo avete sentito nominare, non era, in questo caso, puro complottismo infondato.

La paranoia che ha creato i mostri

Siamo all’inizio degli anni ’50. La Guerra Fredda è al culmine. I prigionieri di guerra americani tornano dalla Corea comportandosi in modo strano, con sguardi persi e slogan anti-USA. La CIA si convince di una cosa, e cioè che i sovietici avessero ormai trovato il modo di controllare le menti.
La risposta dell’intelligence americana è inquietante: “dobbiamo imparare a farlo anche noi“.

​Nel 1953 nasce così MKUltra. A capo del progetto non mettono mica un militare rigido, ma Sidney Gottlieb. Era un personaggio pieno di contraddizioni: viveva in una fattoria senza elettricità, amava i balli folk e si considerava un umanista. Il classico zio “montagnolo” tranquillo, eppure, era il vero “Papà” Brenner. Sotto la sua direzione, la CIA ha condotto esperimenti illegali su cittadini americani ignari in università, ospedali e prigioni per vent’anni. L’obiettivo di tutto questo orrore? Solo uno: distruggere del tutto la psiche umana e riprogrammarla da zero.

Stranger Things è ispirato a una storia vera: il terribile progetto CIA MKUltra
Undici e il Dottor Brenner in Stranger Things durante uno degli esperimenti. Crediti: Netflix

LSD e l’Operazione Midnight Climax

Se Stranger Things si concentra su poteri e telecinesi (e nella stagione 5 sulla fisica teorica), il progetto MKUltra si concentrava invece sulla chimica. Gottlieb era infatti ossessionato da una nuova droga che prometteva di “aprire la mente”: l’LSD. La CIA pensava questa droga potesse essere il siero della verità definitivo, e, per testarlo, avviarono l’Operazione Midnight Climax, nome pessimo, sì, ma non poteva essere altrimenti per una cosa del genere.

L’agenzia affittò appartamenti sicuri a San Francisco e New York, trasformandoli in bordelli gestiti dallo stato. Le prostitute, pagate dalla CIA, adescavano clienti nei bar e drogavano i loro drink. Una scena che quasi ci ricorda Blade Runner 2049. Dall’altra parte di uno specchio unidirezionale, agenti governativi prendevano appunti mentre uomini ignari scivolavano in allucinazioni terribili. Non fu un successo, ovviamente: le vittime, come oggi è facile immaginare, non confessavano segreti, semplicemente andavano nel panico. Dei “bad trip” veri e propri, l’LSD è infatti una droga pericolosissima.

La storia prese una piega ancora più tragica nel 1953 con Frank Olson, uno scienziato dell’esercito. Durante un ritiro di lavoro, Gottlieb drogò il suo drink a sua insaputa. Olson crollò psicologicamente, e pochi giorni dopo, precipitò dal decimo piano di un hotel di New York. Per quarant’anni la famiglia ricevette la versione ufficiale: indovinate un po’ ? Suicidio. Solo nel 1994, dopo la riesumazione del corpo, emerse un ematoma cranico compatibile con un trauma subito prima della caduta. In parole povere: Olson sapeva troppo ed era diventato ormai instabile.

Stranger Things è ispirato a una storia vera: il terribile progetto CIA MKUltra
Frank Olson, scienziato esperto in armi biologiche. (Crediti: Paul Vidich)

Montreal: la vera macchina per cancellare i ricordi

La parte più vicina all’orrore del laboratorio di Hawkins non avvenne però ngli USA, ma a Montreal, Canada. Qui operava il Dr. Ewen Cameron, uno psichiatra di fama mondiale che divenne il “ramo” più spietato della CIA.
Cameron voleva “resettare” le menti umane. Il suo metodo, finanziato segretamente dagli americani, era un processo in tre fasi degno del peggior villain di un film:

  • Il sonno: I pazienti, spesso ricoverati per problemi come ansia o depressione post-parto, venivano messi in una sorta di coma farmacologico per settimane.
  • La cancellazione: Mentre dormivano, venivano sottoposti a cicli di elettroshock. Attenzione, non parliamo della terapia standard: Cameron somministrava loro 2-3 volte al giorno (invece di 3 volte a settimana) e a voltaggi molto più alti dei protocolli dell’epoca. L’obiettivo era creare una “tabula rasa” nel cervello.
  • La riscrittura: Al risveglio, le vittime venivano costrette a indossare cuffie o caschi (simili a quelli visti in Stranger Things) che riproducevano messaggi registrati. Le frasi venivano ripetute decine di migliaia di volte, molte ore al giorno, per settimane intere.

C’è un dettaglio agghiacciante (come se non bastasse) che collega Cameron a Martin Brenner: l’uso del “Padre”. Cameron cercava infatti di creare una dipendenza infantile nel paziente, sostituendosi alla famiglia biologica, esattamente come Brenner si fa chiamare “Papà” da Undici e dagli altri bambini.

Il caso più emblematico è quello di Linda MacDonald. Entrò all’istituto nel 1963 per curare la depressione… e ne uscì come un guscio vuoto. Non ricordava i primi 26 anni della sua vita: marito, figli, la sua stessa identità erano ormai svaniti. Dovette reimparare a leggere, scrivere e usare il WC come una bambina. No, anche stavolta nessun potere, magari in quel caso si sarebbe salvata.

Harvard e l’ombra dell’Unabomber

Non tutti gli esperimenti avvenivano però in laboratori top secret. Alcuni accadevano infatti alla luce del sole, nelle prestigiose aule di Harvard. Sì, proprio quella Harvard. Tra il 1959 e il 1962, lo psicologo Henry Murray (no, nessun riferimento al nostro folle Murray nella serie), condusse esperimenti brutali sugli studenti per studiare la resistenza allo stress: ai ragazzi veniva chiesto di scrivere saggi sui loro sogni e valori più intimi, poi venivano legati a una sedia, accecati da luci forti e sottoposti a un interrogatorio umiliante in cui ogni loro convinzione veniva registrata e derisa. ​

Tra le “cavie” c’era un genio della matematica di soli 16 anni. Il suo nome in codice era “Lawful“. Il suo vero nome era Ted Kaczynski. Subì circa 200 ore di questo trattamento. Trent’anni dopo, il mondo lo avrebbe conosciuto come Unabomber, il terrorista che inviava pacchi bomba per distruggere la società tecnologica.

Attenzione però, qui serve una precisazione: è impossibile stabilire un nesso causa-effetto diretto tra l’esperimento e i suoi crimini successivi (Kaczynski aveva già fragilità evidenti). Ma nel suo essere, l’ossessione per il controllo tecnologico sulla mente è centrale. Questa coincidenza non può che farci riflettere, giustamente.

Stranger Things è ispirato a una storia vera: il terribile progetto CIA MKUltra
Ted Kaczynski, alias Unabomber. (Crediti: NBC News)

La vasca di deprivazione sensoriale

In Stranger Things, la vasca di deprivazione sensoriale è il luogo dove Undici potenzia le sue capacità. Nella realtà, la vasca fu inventata dal neuroscienziato John Lilly nel 1954 per studiare la coscienza. Lilly scoprì che in assenza totale di stimoli (quindi buio, silenzio, galleggiamento), il cervello umano inizia a generare autonomamente immagini e suoni.

La CIA lesse le sue ricerche e capì subito il “potenziale”: non avrebbero usato i suoi studi per viaggiare in altre dimensioni, ma per spezzare completamente i prigionieri. Tra tutte le conclusioni, andarono a parare proprio qui. Il manuale KUBARK della CIA del 1963 (su manipolazione e interrogatorio), cita esplicitamente la deprivazione sensoriale come tecnica di interrogatorio. La serie invece ribalta questo concetto: ciò che nella realtà toglieva potere alla mente, nella finzione glielo restituisce.

Stranger Things è ispirato a una storia vera: il terribile progetto CIA MKUltra
Undici nella vasca di deprivazione sensoriale. Crediti: Netflix

Non fate confusione: MKUltra non è Stargate

Spesso si legge online che MKUltra cercasse “spie psichiche”. Questo è un errore comune, spesso fatto per confusione o giusto per ingigantire ulteriormente attirando click. MKUltra (anni ’50-’70) riguardava il controllo mentale e le droghe. La ricerca sui poteri psichici (quindi visione a distanza, telepatia) faceva parte di un progetto ben diverso e successivo, noto come Progetto Stargate (anni ’70-’90).

Stargate usava volontari, non vittime torturate, e cercava di vedere “oltre i muri” per spiare i russi. Risultati ottenuti? Ovvianente scarsi. Un rapporto del 1995 concluse che non c’era alcuna prova di utilità militare. Stranger Things fonde quindi brillantemente la crudeltà di MKUltra con gli obiettivi paranormali di Stargate, creando un mix perfetto

Stranger Things è ispirato a una storia vera: il terribile progetto CIA MKUltra
Uri Geller è stato uno degli individui sottoposti a esperimenti durante il Progetto Stargate, si diceva all’epoca che con lui gli esperimenti avessero avuto successo, voce successivamente smentita. (Crediti: Evening Standard / Hulton Archive / Getty Images)

Perché Stranger Things ci piace tanto (e la triste realtà)

Nel 1973, con lo scandalo Watergate che incombeva, il direttore della CIA Richard Helms ordinò la distruzione di tutti i documenti su MKUltra. Quello che sappiamo oggi proviene però da un deposito di circa 20.000 documenti scampati per errore al macero e ritrovati nel 1977, di cui vi abbiamo allegato i più importanti in fondo a questo articolo. Tornando a noi, conclusione di questa storia? Sidney Gottlieb non andò mai in prigione, morì serenamente nel 1999, convinto di aver fatto ciò che era necessario per proteggere il suo paese.

Le vittime come Linda MacDonald, invece, hanno passato la vita a cercare di ricostruire i pezzi di un puzzle mentale che qualcuno aveva deliberatamente sparpagliato, distruggendo ciò che di più bello un umano possa avere: ricordi e mente. “I cattivi in cima, i buoni al cimitero“, per citare Emis Killa.

Stranger Things è ispirato a una storia vera: il terribile progetto CIA MKUltra
Scena tratta dalla quinta stagione di Stranger Things. (Crediti: Netflix)

Per quanto riguarda la serie, questa storia, nonostante tutto, è solo uno dei motivi, per cui amiamo Stranger Things. I fratelli Duffer hanno fatto un’operazione di catarsi collettiva: hanno preso una storia vera di abusi e impotenza e l’hanno riscritta. Nella serie, Undici scappa. Undici combatte. Undici vince. È la versione della storia in cui i mostri vengono sconfitti, anche se non sappiamo ancora come. Grazie a chi? Ai suoi amici, ai ricordi creati con loro, all’amore, di Hop, di Mike, di chi ha saputo distinguere davvero tra bene e male.

​La prossima volta che tifate per lei, quindi col finale di serie dell’1 gennaio, se siete al passo, ricordatevi: nella realtà questa storia non ha avuto nessun lieto fine. I sopravvissuti a quegli esperimenti non ne uscirono spostando oggetti con la mente, seppur anche Undi profondamente logorata… ne uscirono a pezzi, sacrificati in una guerra segreta che non avevano mai chiesto di combattere.

Perchè ve lo abbiamo raccontato qui? Perchè oltre da fan della serie, amiamo la scienza, ma, esistono casi in cui anche la scienza fallisce. Ed è la memoria dei nostri errori come specie, ad aiutarci a non rifarli più e a progredire.

Fonti consultabili:

1. Documento completo sul progetto: Project MKUltra, the CIA’s Program of Research in Behavioral Modification”. Joint Hearing before the Select Committee on Intelligence and the Subcommittee on Health and Scientific Research of the United States Senate

2. Sull’esistenza e i fatti avvenuti con MKUltra: Final Report of the Select Committee to Study Governmental Operations with Respect to Intelligence Activities, Book I, Chapter XVII.

3. Testimonianze dirette e documenti: U.S. Government Printing Office (1977):
Project MKUltra, the CIA’s Program of Research in Behavioral Modification – Joint Hearing

4. Manuale KUBARK: CIA Electronic Reading Room (FOIA)| KUBARK Counterintelligence Interrogation

5. Harvard University Archives: Henry A. Murray Papers | “Multiform Assessment of Personality Development among Gifted College Men”