Le stelle di neutroni sono ciò che resta dell’esplosione di stelle giganti e sono considerate come l’anticamera di un buco nero. Ecco tutto quello che c’è da sapere sulle stelle di neutroni.

Una densità e massa incredibili concentrate in un diametro di appena 30 km. Sono le stelle di neutroni, vere e proprie “stelle cadavere” che vagano per l’universo come una specie di zombie. Sono ciò che resta del nucleo denso e compatto di una stella gigante esplosa in supernova. Quando la gravità impedisce loro di collassare su stesse, non si forma un buco nero, bensì una stella di neutroni (o pulsar). Si tratta di mostri cosmici non ancora compresi fino in fondo dagli astronomi. Pensate che un cucchiaino della materia contenuta in questo tipo di stelle ha una massa di 1 miliardo di tonnellate: l’equivalente di circa 170 milioni di elefanti concentrati in 20 o 30 km.

Come è fatta una stella di neutroni. Credit: NASA

Uno degli oggetti più densi mai scoperti

Una stella di neutroni è ciò che resta dell’esplosione di una supernova che non è riuscita a trasformarsi in un buco nero. Come vi abbiamo spiegato più volte, quando una stella di grande massa esplode in supernova, si trasforma in una stella di neutroni (se ha massa non inferiore a 1,4 volte quella del Sole) oppure collassa in un buco nero (se ha una massa superiore a 3 volte quella della nostra stella).

Si tratta di una stella che ruota su se stessa emettendo dei forti bagliori di energia. All’esterno è composta da nuclei ordinari ionizzati, mentre all’interno ci sono nuclei con una quantità sempre maggiore di neutroni. Ricordiamo che questi neutroni (chiamati così in quanto elettricamente neutri) sono tenuti insieme dalla forza di gravità, che su una stella di neutroni può arrivare a 100mila volte quella della Terra.

E le pulsar? Beh, dovete sapere che le stelle di neutroni hanno un campo magnetico molto intenso, miliardi di volte più intenso rispetto a quello del nostro pianeta. In pratica la materia in arrivo viene incanalata lungo linee di campo magnetico della stella. Gli elettroni viaggiano allontanandosi dalla stella, finché non raggiungono il punto in cui sarebbero costretti a superare la velocità della luce per ruotare insieme ad essa. A questo punto l’elettrone si ferma, rilasciando raggi X nello spazio con impulsi periodici. Quella è una pulsar.

Riferimenti: NASA

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