Gli scienziati hanno identificato le misteriose origini di un raro tipo di supernova che potrebbe fornire la risposta a questa domanda.

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Uno dei grandi misteri dell’Universo è da dove provenga effettivamente tutto il metallo. Sappiamo che è forgiato nel fuoco cosmico, ma quali fuochi in particolare e in quali proporzioni è un po’ più difficile da stabilire. Un team internazionale di astronomi guidato da Martín Solar e Michał Michałowski dell’Università Adam Mickiewicz in Polonia ha scoperto che gli antenati delle supernova di tipo Ic non sono tutti “lupi solitari” estremamente massicci, ma in genere stelle meno massicce con una compagna binaria che contribuisce a plasmare l’esito della loro esplosione.

Le supernove di tipo Ic

Supernova
Una Supernova

Le supernovae di tipo Ic sono originate dal collasso del nucleo di stelle massicce che hanno raggiunto la fine della loro vita. Tutto l’idrogeno nel nucleo stellare è stato fuso in elementi più pesanti e la stella ha raggiunto un punto in cui i suoi elementi del nucleo sono così pesanti che richiedono più energia per fondersi di quanta ne rilasci il processo di fusione.

Con la fornace nucleare che non rilascia più energia sufficiente, la pressione verso l’esterno cala, consentendo al nucleo denso della stella di soccombere alla gravità. Il nucleo collassa violentemente in una stella di neutroni ultradensa o in un buco nero. Gli strati esterni esplodono nello spazio rilasciando anche i metalli.

Il mistero delle supernovae di tipo Ic è che, a differenza di altre supernovae, non c’è idrogeno o elio rilevabili nel loro guscio esterno in espansione. Sebbene impoveriti nel nucleo stellare, gli elementi più leggeri avrebbero dovuto rimanere nell’atmosfera in quantità sufficienti.

La risposta degli scienziati

Sono state suggerite due possibili soluzioni al mistero degli elementi mancanti. La prima riguarda una stella con una massa pari a circa 20-30 volte quella del Sole, così massiccia da produrre forti venti stellari in grado di soffiare via il suo idrogeno e il suo elio. La seconda opzione è una compagna binaria, ovvero una stella più piccola ma abbastanza vicina da assorbire l’idrogeno e l’elio da una stella con una massa compresa tra 8 e 15 volte quella del Sole. In entrambi i casi, l’idrogeno e l’elio vengono spazzati via prima dell’esplosione della supernova, con conseguente assenza nel materiale espulso dalla supernova.

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