La supernova è avvenuta nella galassia NGC 7331: la stella è esplosa quando la Terra si trovava nel periodo Eocene. Il clima era molto più caldo e umido rispetto ad oggi, con foreste tropicali che ricoprivano gran parte dell’Europa
Le esplosioni stellari non sono affatto rare e per questa ragione vengono individuate sempre più spesso. Stavolta la supernova c’è stata nella galassia NGC 7331 sita a 45 milioni di anni luce dalla Terra ed è stata classifica di tipo Ia. 45 milioni di anni fa, la Terra si trovava nel periodo Eocene, all’interno del Paleogene. Il clima era molto più caldo e umido rispetto ad oggi, con foreste tropicali che ricoprivano gran parte dell’Europa. Di seguito, ecco la foto ripresa dall’esplosione battezzata SN 2025rbs e ripresa il 16 luglio 2025 dall’astrofisico Gianluca Masi del Virtual Telescope:

Ma come muoiono questi giganti?
Nel caso classico delle supernovae tipo II, formanti una stella di neutroni o un buco nero, abbiamo stadi di bruciamento successivi che si susseguono nel modo intuitivo che conosciamo: bruciamento elio, fine elio e contrazione, accensione e bruciamento del carbonio, fine carbonio e contrazione, accensione del neon fino a bruciare prima l’ossigeno, poi il silicio e produrre un nucleo di ferro appena prima del collasso finale. A questo punto, la densità centrale raggiungerà valori abbastanza alti da indurre catture elettroniche nei nuclei atomici, trasformando la quasi totalità di protoni in neutroni (ed emettendo neutrini, che forniranno la “spinta” decisiva alla supernova), formando così una stella di neutroni, o un buco nero se la massa e sufficientemente alta.
Fonte, immagine di copertina (rappresentazione artistica) credit M. Kornmesser / ESO
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