Conosciamo appena lo 0,001% dei fondali oceanici del nostro pianeta (abbiamo esplorato di più lo spazio)
Il fondale oceanico profondo, cioè quelle aree oltre i 200 metri di profondità, copre circa il 66% della superficie terrestre. Eppure, la porzione effettivamente osservata è pari a circa 3.823 chilometri quadrati. Praticamente in oltre 60 anni di esplorazioni, abbiamo visto l’equivalente dello stato del Rhode Island. O, se preferisci, un decimo del Belgio. Scopriamo i fondali oceanici.
Le esplorazioni
Le esplorazioni sottomarine sono costose e tecnicamente complesse, quindi ci si concentra maggiormente vicino alle coste e a profondità inferiori. Inoltre, più del 70% delle immersioni è stato effettuato da soli cinque paesi: Stati Uniti, Giappone, Nuova Zelanda, Francia e Germania. Eppure, là sotto si nasconde un intero mondo: ecosistemi sconosciuti, forse specie mai viste, e processi fondamentali per il clima del pianeta. Pensate che assorbono il 90% del calore in eccesso e il 30% della CO₂ prodotta dall’uomo. Tuttavia, la nostra conoscenza limitata di questi ambienti (i fondali oceanici) rende difficile valutare l’impatto delle attività umane, come l’estrazione mineraria sottomarina, su questi ecosistemi delicati.
Qualche info sul nostro Pianeta
Con un raggio di 6.371 chilometri, la Terra è il più grande dei pianeti terrestri ed il quinto più grande in assoluto del sistema solare. La Terra è esattamente ad un’unità astronomica (150 milioni di chilometri) dal Sole e questa unità è definita proprio come la distanza Terra-Sole. Ci vogliono circa otto minuti affinché la luce del Sole, viaggiando a circa 300.000 km/s, raggiunga il nostro pianeta. Quando il sistema solare si stabilì nella sua configurazione attuale, circa 4,5 miliardi di anni fa, la Terra si formò grazie alla gravità che aggregò gas e polvere. Come gli altri pianeti terrestri, il nostro pianeta ha un nucleo centrale, un mantello roccioso e una solida crosta.
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