Molti li considerano i più grandi libri di fantascienza mai scritti, ma nessuno, prima d’ora, aveva mai osato trasformarli in un prodotto televisivo. Ecco tutto quello che c’è da sapere sulla serie tv tratta da “La Fondazione”, di Isaac Asimov.

Il regista David S. Goyer stava lavorando al fianco di James Cameron sulla sceneggiatura di “Terminator: Destino oscuro”, quando ha ricevuto la notizia della disponibilità dei diritti di un classico della fantascienza come “Foundation”, di Isaac Asimov. La prima cosa che disse Cameron fu: “Questo sì che è difficile”. E se il regista di film epici, tra cui Alien, Terminator, Titanic e Avatar dice che il progetto è difficile, qualche domanda ce la si deve pur fare.

Una scena di “Foundation”. Credit: Apple TV+.

Come nasce “Foundation”

C’erano già stati diversi tentativi di portare “Foundation” sul grande schermo, ma la serie di libri di Asimov è stata a lungo ritenuta non “filmabile”, data la trama così intrecciata e le tante storie da raccontare. Adesso, però, a quanto pare l’infilmabile è stato finalmente filmato e questa settimana arriverà sulla piattaforma streaming Apple TV+. Protagonisti saranno Jared Harris (Chernobyl, per capirci) e Lee Pace.

“Foundation”, tra l’altro, nacque come una serie di racconti pubblicati sulla rivista Astounding Science Fiction negli anni Quaranta. Alla fine divenne una trilogia di libri pubblicati da Asimov negli anni Cinquanta. Professore di biochimica all’Università di Boston e figlio di immigrati ebrei russi, Asimov si è ispirato alla storia della caduta dell’Impero Romano (di Edward Gibbon) per rappresentare il declino e la caduta di una qualche grande civiltà futura. È morto nel 1992, ma altri autori, in seguito, hanno scritto altre opere ambientate nell’universo della Fondazione.

L’attore Jared Harris. Credit: Apple TV+.

Di cosa parla “Foundation”

La serie inizia con Hari Seldon (Jared Harris), matematico e psicologo, il quale sviluppa un modello per prevedere il comportamento a lungo termine di grandi popolazioni. In pratica usa la matematica per prevedere le grandi tendenze storiche e arriverà a prevedere il crollo dell’Impero Galattico. A questo seguirà un lungo periodo di barbarie che durerà 30mila anni, a meno che non si crei una Fondazione, appunto, che possa fungere da deposito per la conservazione della civiltà. Gaal Dornick, un matematico di talento e forse l’unica persona nella galassia in grado di comprendere appieno il lavoro di Seldon, sarà fondamentale per il suo piano.

Il regista David S. Goyer ha presentato ben otto stagioni ad Apple. La prima è composta da dieci episodi e i produttori si augurano possa riscuotere almeno lo stesso successo di Game of Thrones. L’appuntamento, insomma, è per il 24 settembre, quando usciranno i primi due episodi di “Foundation”.

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