Siamo davvero sicuri che tutte le specie intelligenti considerino le nostre stesse leggi della natura?
Uno dei fatti più importanti che abbiamo scoperto sull’Universo è che lo osserviamo e lo misuriamo seguendo le stesse leggi. D’altronde Copernico ci ha insegnato che la Terra non si trova in una posizione privilegiata, ma è un normalissimo pianeta in orbita attorno a una stella, il Sole. Allo stesso modo, la nostra posizione cosmica, incluso il nostro tempo dopo il Big Bang e il nostro posto nel Gruppo Locale, non ha nulla di “speciale”. È un principio generalmente accettato e coerente con l’intera serie di prove osservabili. Ma se e quando scoprissimo la prima civiltà aliena intelligente, “parlerebbe le stesse leggi della fisica” che usiamo noi? Proviamo a capirlo.
Gli alieni parlano di fisica?

Presumere che il modo in cui descriviamo l’Universo, il modo in cui spieghiamo i fenomeni che osserviamo sia l’unico possibile, è un errore. Iniziamo dalla percezione: gli alieni percepiscono lo stesso Universo che percepiamo noi? Vedrebbero lo stesso spettro visibile che vediamo noi? Svilupperebbero sensi per i campi magnetici o elettrici? Queste sono domande biologiche che dipendono dai dettagli del loro ambiente. E anche qui sulla Terra, si può già osservare un incredibile spettro di diversi tipi di sensi che sviluppano gli animali rispetto a noi. Due esempi su tutti: i neutrini e la materia oscura, con cui non possiamo (ancora) interagire.
La nostra visione dell’Universo non è unica
Anche se si volesse semplicemente prendere la matematica e usarla per calcolare, quella matematica e quella teoria ci dicono sempre qualcosa sugli aspetti invisibili dell’Universo. I meccanismi si svolgono dietro le quinte. Prendiamo la relatività generale: c’è questa nozione che lo spazio abbia una metrica e una curvatura invisibile, che è la ragione per cui le cose si muovono. E questo descrive la realtà molto bene, ma è una sorta di meccanismo invisibile che abbiamo aggiunto all’Universo e che usiamo per fare questi calcoli. E quindi quando ci chiediamo, gli alieni potrebbero avere un’altra teoria della fisica e se questa debba essere completamente isomorfa alla nostra? Non esiste una risposta nota a questa domanda.
Una delle tante descrizioni dell’Universo
Cosa succederebbe se gli alieni si presentassero con una teoria completamente diversa, non mappabile sulla nostra ma altrettanto efficace? Sarebbe fantastico. Ci direbbe che la nostra descrizione dell’Universo è solo una descrizione, non la descrizione vera e propria. In sostanza, le domande che ci poniamo, il percorso che stiamo seguendo per comprendere l’Universo non è l’unico. Anche in uno scenario in cui abbiamo una sovrapposizione biologica e filosofica sostanzialmente perfetta con gli alieni, credo che rimarremo sorpresi nello scoprire quanto sia stata diversa la loro storia evolutiva.
Per saperne di più:
- Leggi l’articolo originale su Big Think.
