Grazie al telescopio spaziale Hubble, gli astronomi hanno scoperto dettagli interessanti dell’atmosfera dell’esopianeta WASP-121 b. Ecco tutti i dettagli.
Un team internazionale di astronomi ha rielaborato le osservazioni dell’esopianeta WASP-121 b raccolte con il telescopio spaziale Hubble tra il 2016 e il 2019. Ciò ha fornito loro una serie di dati che ha permesso loro non solo di analizzare l’atmosfera di WASP-121 b, ma anche di confrontare i cambiamenti dell’atmosfera dell’esopianeta nel corso degli anni. I risultati della loro ricerca hanno dimostrato che queste variazioni potrebbero essere spiegate dai modelli meteorologici che riguardano l’atmosfera dell’esopianeta.
I dettagli

WASP-121 b è un cosiddetto “gioviano caldo”. Orbita attorno a una stella che si trova a circa 880 anni luce dalla Terra e completa un’orbita in appena 30 ore. La sua estrema vicinanza alla sua stella madre significa che è bloccato dalle maree e che l’emisfero rivolto alla stella è molto caldo, con temperature che superano i 3000 Kelvin. Il team ha combinato quattro serie di osservazioni di WASP-121 b, tutte realizzate utilizzando la Wide Field Camera 3 di Hubble.
I dati di Hubble
Il set di dati assemblato include osservazioni di WASP-121 b in transito davanti alla sua stella. Poi WASP-121 b in transito dietro la sua stella e due curve di fase di WASP-121 b, catturate rispettivamente a marzo 2018 e febbraio 2019. Il team ha deciso di elaborare ogni set di dati allo stesso modo. L’elaborazione dei dati sugli esopianeti è complessa e dispendiosa in termini di tempo, ma ne è valsa comunque la pena, perché ha consentito al team di confrontare direttamente tra loro i dati elaborati da ciascuna serie di osservazioni.
I risultati dello studio
Il team ha trovato prove evidenti che le caratteristiche dell’atmosfera dell’esopianeta variavano nel tempo. I modelli hanno indicato che i loro risultati potrebbero essere spiegati da cicloni massicci che vengono ripetutamente creati e distrutti a causa dell’enorme differenza di temperatura tra il lato rivolto alla stella e quello nascosto dell’esopianeta. Questo risultato rappresenta un significativo passo avanti nell’osservazione delle atmosfere degli esopianeti.
