I ricercatori hanno scoperto ferite da tempesta durante l’autopsia di un cucciolo di pterosauro, risolvendo un mistero di 150 milioni di anni fa.
Grazie a uno straordinario ritrovamento di fossili, sono stati scoperti due cuccioli di pterosauri morti in volo durante una tempesta tropicale “catastrofica” 150 milioni di anni fa. I ricercatori hanno eseguito un’autopsia su due scheletri di pterosauro del Giurassico provenienti dalla Germania e hanno concluso che i venti hanno probabilmente spinto i rettili in una laguna, dove sono annegati sotto le onde del mare. Gli pterosauri, comunemente chiamati “pterodattili”, dominavano i cieli durante l’era dei dinosauri. Gli scheletri fossilizzati documentati nel nuovo studio appartenevano alla prima specie di pterosauro mai scoperta, Pterodactylus antiquus, da cui deriva appunto il soprannome “pterodattilo”.
Cosa sappiamo di questi pterodattili

Questi sono due dei più piccoli esemplari di P. antiquus mai scoperti, con un’apertura alare di circa 20 centimetri, più o meno le dimensioni di un piccolo pipistrello. L’analisi di questi fossili condotta dai ricercatori, pubblicata il 5 settembre sulla rivista Current Biology, suggerisce che si trattasse probabilmente di due dei tanti cuccioli di pterosauri morti per le tempeste. L’adulto di P. antiquus aveva un’apertura alare stimata di circa 1,1 metri, il che significa che probabilmente aveva maggiori possibilità di resistere ai venti che avevano condannato i giovani dinosauri.
I dettagli dello studio
Gli pterosauri si sono conservati nella formazione rocciosa calcarea a placche di Solnhofen, risalente a circa 153-148 milioni di anni fa e situata in Baviera, in Germania. Secondo lo studio, i paleontologi hanno trovato centinaia di pterosauri in questa formazione, che un tempo era un paesaggio marino semi-tropicale con barriere coralline e piccole isole. I ricercatori hanno esaminato il fossile con una torcia UV fluorescente e hanno intuito che il piccolo esemplare avesse subito una frattura significativa al braccio (parte dell’ala) prima della morte.
Ferite compatibili con una tempesta
I due esemplari presentavano fratture omerali compatibili con un’eccessiva forza del vento durante il volo, simili a quelle che uccelli e pipistrelli subiscono durante le forti tempeste di oggi. I ricercatori ritengono che violente raffiche di vento abbiano allontanato i giovani pterosauri dalla sicurezza della terraferma, costringendoli a rifugiarsi nella laguna. Le correnti alimentate dalla tempesta li hanno poi rapidamente spinti nelle profondità della colonna d’acqua, seppellendone i corpi nei sedimenti.
Per saperne di più:
- Leggi l’articolo originale su Live Science.
