Uno dei luoghi più affascinanti del Sistema Solare in cui cercare la vita è la luna di Saturno, Encelado. Sotto una spessa superficie ghiacciata si nasconde acqua liquida ed è qui che la vita potrebbe essere possibile.

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La ricerca di vita aliena è una delle cose che affascina l’umanità da decenni. Gli scienziati esplorano questa possibilità attraverso lo studio degli esopianeti all’interno delle zone abitabili di stelle lontane, ma c’è ancora speranza che forse troveremo la vita anche nel nostro Sistema Solare. Alcune delle lune dei pianeti giganti offrono possibilità allettanti, come Encelado, una delle principali lune di Saturno. È una luna ghiacciata dove, sotto la crosta, c’è la possibilità che un oceano di acqua liquida brulichi di vita.

Cosa sappiamo di Encelado

Encelado fotografata dalla sonda Cassini della NASA. Crediti: NASA.

Quando la sonda Cassini-Huygens visitò Saturno nel 2004, sorvolò Encelado scoprendo pennacchi di vapore acqueo ai poli. Gli scienziati che seguivano la missione dalla Terra identificarono la presenza di ghiaccio d’acqua, metano e altre molecole a base di carbonio, tutti elementi che suggeriscono che l’oceano sotto la superficie fosse una composizione salata con gli elementi necessari per la vita microbica. Tuttavia, fino ad oggi, non è stata trovata alcuna prova.

Come possiamo sapere qualcosa in più su Encelado senza andarci fisicamente?

In uno studio pubblicato su Planetary and Space Science e scritto da un team guidato dall’Università degli Studi di Bari, si parla della possibilità di rilevare il ciclo del metano su Encelado. Anche senza doverci recare fisicamente sulla luna di Saturno. Il ciclo del metano sulla Terra, infatti, è spesso il risultato di processi biologici e abiotici, ma è generalmente considerato un sottoprodotto dell’attività microbica.

Ebbene, l’Oceano Artico può essere un grande laboratorio simile alle condizioni di Encelado, dato che è coperto di ghiaccio per la maggior parte dell’anno. Il team ha condotto esperimenti per simulare i processi e le tecniche che le future missioni metteranno in pratica su Encelado. Ha scoperto di poter rilevare e misurare le concentrazioni di anidride carbonica, altri isotopi di carbonio e altri isotopi di ossigeno nell’acqua. I risultati dello studio suggeriscono che sarà possibile rilevare gli elementi necessari utilizzando uno spettrometro di massa su Encelado. Sono opportuni ulteriori studi per perfezionare i processi, prima di una futura missione su Saturno.

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