Ripercorriamo l’incontro ravvicinato in alta definizione tra la sonda Cassini-Huygens ed Encelado, una delle più famose lune di Saturno.

La sonda Cassini-Huygens venne lanciata il 15 ottobre del 1997 dalla NASA con l’obiettivo di esplorare Saturno e le sue lune. Prima di raggiungere i pianeti del sistema solare esterno, però, la sonda sorvolò Venere (1998-99), e poi Giove (2000), prima di arrivare nell’orbita del “signore degli anelli” il 1 luglio del 2004. Da allora la sonda non ha mai smesso di sorprenderci, anche attraverso scatti rimasti nella memoria degli appassionati di astronomia. Non solo la sua strumentazione era più all’avanguardia rispetto a quella delle sonde Voyager, ad esempio, ma l’esplorazione di Saturno ci ha permesso di scoprire interessanti segreti che riguardano le sue lune.

Encelado ripreso da Cassini
L’ultima foto inviata da Cassini durante il flyby del 19 dicembre 2015, attraverso i geyser di Encelado. Credit: NASA.

La sonda Cassini e lo spettacolare sorvolo di Encelado

Gli scienziati pensano che Encelado sia una dei luoghi più promettenti dove cercare forme di vita nel sistema solare. Ovviamente parliamo di batteri e microrganismi, ma chissà che gli oceani nascosti sotto ai ghiacci del satellite non ci riservino in futuro qualche sorpresa. Cassini ha scoperto anche geyser che eruttano dall’emisfero sud del corpo celeste, che a loro volta rifornirebbero di microparticelle l’anello più esterno di Saturno. Ecco perché gli scienziati sono convinti che Encelado ospiti grandi sacche di acqua liquida sotto la superficie ghiacciata.

Nel suo ultimo sorvolo, avvenuto il 19 dicembre 2015, la sonda è passata ad una distanza di appena 50 chilometri dal satellite, rilevando acqua, anidride carbonica e diversi idrocarburi. Si tratta dell’evidenza scientifica della presenza di un grande oceano d’acqua salata, sotto la superficie di Encelado.

Per evitare che la sonda, ormai priva di carburante, precipitasse su una delle lune di Saturno, poi, gli scienziati hanno deciso di farla tuffare letteralmente nell’atmosfera di Saturno. Il cosiddetto “grand finale” avvenne il 15 settembre del 2017. Si ritiene che la sonda si sia disintegrata a causa del calore generato dall’attrito con l’atmosfera, 45 secondi dopo aver trasmesso gli ultimi dati alla NASA.

Sonda Cassini
Video realizzato grazie ad una serie di scatti dalla sonda Cassini. Credit: NASA

Riferimenti:

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