Una calcolo reale delle equazioni di Einstein dimostra che le leggi della fisica permettono i viaggi nel tempo, ma solo a una condizione precisa che (forse) ci salva dai paradossi.
La Relatività Generale è spesso considerata quella teoria che vieta i viaggi nel passato, eppure, il celebre logico matematico Kurt Gödel dimostrò il contrario. Nel 1949 presentò una soluzione alle equazioni di campo che scosse, e non poco, le certezze della comunità scientifica, incluso il suo amico Albert Einstein.
Gödel provò che le leggi della fisica, così come le conosciamo, permettono tranquillamente di tornare a ieri. Non serve materia esotica o tecnologia impossibile, ma “solo” che l’Universo faccia una cosa specifica: ruotare su se stesso.

La geometria che trascina il domani
Nel modello dell’Universo di Gödel l’intero cosmo possiede un momento angolare. Questa rotazione massiccia trascinerebbe lo spaziotempo con una forza tale da curvare le linee del tempo fino a chiuderle in cerchi perfetti (le Curve Temporali Chiuse).
Significa che se prendessi un’astronave e viaggiassi abbastanza lontano, seguendo una certa traiettoria, non arriveresti in una galassia distante, ma nel tuo stesso passato. Potresti letteralmente stringere la mano a te stesso prima della partenza. Matematicamente la dimostrazione è corretta e le equazioni funzionano senza intoppi.
Siamo salvi per miracolo
Tutto giusto, vero, c’è un grosso “ma” (per fortuna): nessuno è mai riuscito a dimostrare la matematica di Gödel, i fisici si sono limitati infatti a sperare che il nostro Universo non fosse rotante. Le osservazioni astronomiche attuali ci dicono che l’Universo non sembra ruotare, o lo fa in modo del tutto impercettibile, quindi siamo salvi dai paradossi temporali e dai vari noi stessi del futuro che vengono a cercarci (per menarci).
La conclusione però è indubbiamente da brividi: il viaggio nel tempo (per ora) non è vietato dalle leggi fondamentali della fisica, ma è impedito solo dalla distribuzione accidentale delle stelle e delle galassie. Se l’Universo fosse nato con un po’ più di spin, il passato sarebbe una destinazione “accessibile”, siamo fortunati non sia possibile.
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