L’ultima grande eruzione del Vesuvio è avvenuta 80 anni fa, nel mezzo della seconda guerra mondiale. Ecco cosa accadde
Il Vesuvio ha eruttato decine di volte nei secoli, da quando Pompei ed Ercolano furono quasi cancellate dalla storia, a volte uccidendo migliaia di persone (come nel 1631), altre volte distruggendo case e persino interi villaggi, ma senza lasciare nessun morto nella sua scia. L’ultima grande eruzione è avvenuta nel 1944, nel bel mezzo della seconda guerra mondiale, ed è stata raccontata brillantemente dal fotografo britannico George Rodger. Ma cosa avvenne di preciso? Ve lo raccontiamo in questo articolo.
L’ultima eruzione del Vesuvio, spiegata

L’eruzione iniziò alle 16.30 del 18 marzo 1944, con un’esplosione che distrusse parzialmente il piccolo cono di scorie intracraterico. Fu subito seguita dall’emissione di due separate colate laviche dal cratere, una in direzione Sud-Est e l’altra in direzione Nord, per poi essere deviata in direzione Ovest. Il 19 marzo l’attività esplosiva ed effusiva si fecero più intense e la lava, con velocità variabile da 50 a 300 m/h iniziò ad avvicinarsi alle cittadine di S. Sebastiano e Massa, sul versante occidentale del Vesuvio. Nelle prime ore del 21 marzo le cittadine furono invase dalla lava. Le truppe Alleate avevano organizzato poco prima l’evacuazione di circa 7000 abitanti.
Le fasi successive all’eruzione
Intorno alle 17 del 21 marzo iniziò una nuova fase esplosiva con spettacolari fontane di lava. Nel pomeriggio del 22 marzo le fontane di lava lasciarono il posto a una colonna eruttiva alta più di 5 km. Il rilascio di cenere dalla colonna eruttiva continuò fino al 23 marzo. Durante questa fase ci furono 23 vittime a causa del collasso di alcuni tetti. Dalle 12 del 23 marzo le esplosioni divennero meno frequenti e si passò all’emissione di cenere e piccole colonne eruttive non più alte di 2 km. Si registrò anche un’intensa attività sismica che preannunciò le fasi finali dell’eruzione. Le esplosioni gradualmente si ridussero fino a scomparire il 29 marzo.
Per saperne di più
- Leggi il resoconto storico su INGV.
