Sagittarius A ruota a velocità estrema e ha l’asse orientato verso la Terra: il suo bagliore è dovuto a elettroni caldi, rivelano gli scienziati.
L’enorme buco nero che si nasconde al centro della nostra galassia, la Via Lattea, ruota quasi alla velocità massima consentita dalla fisica. Questa è solo una delle cose che gli astrofisici hanno scoperto dopo aver sviluppato e applicato un nuovo metodo per svelare i segreti ancora nascosti nelle osservazioni dei buchi neri supermassicci raccolte dall’Event Horizon Telescope (EHT).
I dettagli dello studio

Un team guidato dall’astronomo Michael Janssen della Radboud University nei Paesi Bassi e del Max Planck Institute for Radio Astronomy in Germania ha utilizzato le simulazioni al computer per sviluppare milioni di buchi neri. Hanno poi utilizzato questi dati per addestrare una rete neurale allo scopo di estrarre quante più informazioni possibili dai dati e identificare le proprietà dei buchi neri stessi. I loro risultati mostrano, tra le altre cose, che Sgr A* non solo ruota a una velocità prossima alla massima consentita dalla fisica, ma che il suo asse di rotazione è puntato in direzione della Terra e che il bagliore attorno ad esso è generato da elettroni caldi.
Lo strano campo magnetico del buco nero al centro della Via Lattea
Forse la cosa più interessante è che il campo magnetico attorno a Sgr A* non sembra comportarsi nel modo previsto dalla teoria. Gli scienziati hanno scoperto che anche M87* ruota molto velocemente, sebbene non alla velocità di Sgr A*. Tuttavia, ruota in direzione opposta alla materia che turbina nel disco attorno ad esso, probabilmente a causa di una passata fusione con un altro buco nero supermassiccio. Il team ha divulgato i risultati in tre articoli pubblicati su Astronomy & Astrophysics.
Per saperne di più:
- Leggi i risultati dello studio su Astronomy & Astrophysics.
