Proprio come un medico ascolta il cuore di un paziente, un team internazionale di ricercatori ha “ascoltato” il Sole: questa scoperta potrebbe cambiare in modo definitivo la stella più vicina a noi.
Il “bioritmo” interno del Sole, che gioca un ruolo cruciale nel meteo spaziale che sperimentiamo sulla Terra, sembra essere cambiato misteriosamente negli ultimi 40 anni. Lo rivela uno studio pubblicato su Monthly Notices of the Royal Astronomical Society.

L’eliosismologia come strumento chiave
Lo strumento chiave di questa ricerca è l’eliosismologia, una disciplina che studia le onde sonore che si propagano all’interno del Sole in modo analogo a come la sismologia analizza i terremoti per capire la struttura interna della Terra. Analizzando quasi 40 anni di dati eliosismici raccolti da sei telescopi della rete BiSON (Birmingham Solar Oscillations Network), i ricercatori hanno scoperto un cambiamento graduale nella struttura solare appena sotto la superficie, che si estende su più cicli solari.

Cosa hanno scoperto i ricercatori sul Sole?
I risultati sono sorprendenti: l’attività magnetica solare si sta comprimendo in uno strato sempre più sottile appena sotto la superficie visibile, segnalando cambiamenti a lungo termine nel comportamento attivo del Sole. In termini concreti, i cambiamenti strutturali legati al ciclo solare sono diventati sempre più confinati negli strati superficiali, entro circa 1.000 km dalla superficie del Sole. Un altro dato inatteso riguarda il ciclo solare attuale: il Ciclo 25 appare più debole secondo i tradizionali indicatori di superficie, ma risulta comparabilmente forte nei dati eliosismici ad alta frequenza. Questo suggerisce che le misure tradizionali raccontino solo una parte della storia.

Perché è così importante per l’umanità?
L’attività solare cresce e cala in cicli di 11 anni, producendo brillamenti solari ed espulsioni di massa coronale che danno origine a tempeste geomagnetiche e aurore. Questi fenomeni possono avere conseguenze concrete sulla vita quotidiana: il meteo spaziale può disturbare satelliti, comunicazioni, sistemi GPS e reti elettriche sulla Terra. Comprendere meglio il meccanismo interno del Sole è quindi essenziale per prevedere questi eventi con anticipo.
Verso nuove scoperte del Sole
Come ha spiegato il professor Bill Chaplin dell’Università di Birmingham, il Sole potrebbe entrare in una diversa modalità di comportamento. La continua raccolta e analisi dei dati BiSON nel corso del Ciclo 25 e nel prossimo Ciclo 26 sarà cruciale per determinare se questi cambiamenti indicano una vera e sistematica evoluzione nel comportamento magnetico del Sole. La stella al centro del nostro sistema solare potrebbe avere ancora molti segreti da svelare alla nostra umanità.
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