Una notizia sensazionale per l’Italia intera: la NASA ha scelto l’astronauta Luca Parmitano come pilota della missione Artemis III, un passo in più verso la Luna
Nel pomeriggio del 9 giugno 2026 la NASA ha annunciato i nomi dei membri dell’intero equipaggio della missione Artemis III e, a sorpresa, tra i quattro fortunati che viaggeranno nello spazio con questa importantissima missione c’è anche l’italiano Luca Parmitano. Il sospetto che potesse partecipare un astronauta dell’ESA si era già fatto sentire, ma da oggi l’Italia ha ufficialmente un posto in prima fila in questo programma lunare pieno di sorprese. Grazie a questa missione, già nel 2027 verranno effettuati test importantissimi per permettere l’allunaggio nel 2028.
Artemis III: l’annuncio
Tra pochi mesi il razzo SLS lancerà la navicella Orion nell’orbita terrestre bassa: l’obiettivo sarà quello di testare l’attracco ai sistemi di atterraggio che saranno utilizzati per il futuro allunaggio, oltre che i sistemi di rendezvous. Il tutto sarà indispensabile per arrivare a riportare l’uomo sulla Luna, eventualità prevista per il 2028 con Artemis IV. Il pilota sarà il nostro Luca Parmitano, che con il resto dell’equipaggio appena annunciato (Randy Bresnik, Andre Douglas e Frank Rubio) inizierà il suo addestramento per la missione proprio quest’estate sui sistemi della navicella Orion e nei moduli di atterraggio, sviluppati da Blue Origin e Space X. Nel frattempo proseguiranno altri test, come quelli sullo scudo termico, e l’assemblaggio dei razzi. Con Artemis III verranno infatti lanciati i razzi più potenti al mondo.

La missione con Luca Parmitano: i dettagli
Il primo passo sarà quello di lanciare in orbita il modulo di atterraggio di Blue Origin senza equipaggio; gli astronauti partiranno con il razzo SLS all’interno della capsula Orion, fino a incontrare il modulo di atterraggio, al quale rimarranno agganciati per due giorni. L’obiettivo è effettuare test per le prossime missioni. Una volta sganciata, la navicella Orion procederà con l’attracco alla capsula Starship di Space X; questa fase durerà ancora un giorno e si svolgeranno ulteriori test e verifiche. Per il ritorno, l’equipaggio è atteso con un ammaraggio nell’Oceano Pacifico, dopo un’operazione della durata stimata di circa due settimane.
L’Italia nello spazio: le parole nel discorso alla NASA
Durante l’annuncio ufficiale della NASA, l’emozione era palpabile e visibile negli occhi dei protagonisti: l’astronauta Luca Parmitano ha espresso la sua gratitudine e la sua emozione, ringraziando la NASA e l’equipaggio della missione Artemis III. Con una splendida metafora ha definito l’Italia, il suo sistema educativo e l’Aeronautica Militare la sua piattaforma di lancio, insieme all’Agenzia Spaziale Italiana, ringraziando poi l’ESA per essere la “torre di lancio”, il ponte verso questa nuova missione; e naturalmente la NASA, il “razzo” che lo porterà nello spazio. Parole speciali sono state dedicate alla sua famiglia, il cui amore è “la scintilla che accende ogni passione”: ricordando che nulla è possibile senza “carburante”, l’ha definita “l’energia che nutre la sua anima”. All’evento ha preso poi parte l’equipaggio della missione Artemis II, un emozionante passaggio di testimone verso i nuovi orizzonti che ci porteranno sulla Luna, e poi molto più lontano. “L’assegnazione del ruolo di pilota a Luca riflette la profonda competenza europea nel volo spaziale umano e si basa sulla sua vasta esperienza operativa in situazioni di alta pressione”; queste le parole del direttore generale dell’ESA Josef Aschbacher. Un orgoglio per l’Italia e per l’Europa: Luca Parmitano è infatti il primo astronauta dell’ESA che prenderà parte ad una missione Artemis.

Luca Parmitano: breve biografia
Nato a Catania nel 1976, Luca Parmitano è sposato e ha due figlie. Laureato in scienze politiche all’università Federico II di Napoli, ha conseguito un master in ingegneria dei test di volo sperimentali presso l’Institut Supérieur de l’Aéronautique et de l’Espace di Tolosa. Dal 2007 è pilota collaudatore e dal 2019 colonnello dell’areonautica. Ha molteplici interessi: dal nuoto al ciclismo, fino allo snowboard e alle immersioni subacquee, e perfino la musica. Per il programma Artemis sarà proprio lui il primo astronauta dell’ESA, e l’Italia e l’Europa intera fanno il tifo per lui. Non ci resta che seguire ogni dettaglio e tutti i prossimi aggiornamenti della NASA.
Fonte: NASA
Crediti immagine di copertina: NASA
