I simboli, i messaggi e i significati nascosti del finale di “2001: Odissea nello spazio” sono aperti a interpretazioni e potrebbe non esserci una risposta definitiva, nonostante le parole dello stesso Kubrick.
È forse il più bel film di fantascienza di tutti i tempi. “2001: Odissea nello spazio”, a distanza di quasi sessant’anni dall’uscita, continua a ispirare sceneggiatori e registi. In questo articolo parleremo del finale, aperto a più di una semplice interpretazione, un po’ come tutti i film di Stanley Kubrick. Il film si conclude con Dave Bowman che attraversa lo Stargate, osservando se stesso invecchiare fino alla morte in una camera da letto neoclassica, e rinascendo come un feto che fluttua sopra la Terra. I simboli, i messaggi e i significati nascosti di questo finale sono aperti a svariate interpretazioni, e potrebbe non esserci una risposta definitiva a riguardo. Tuttavia, ci sono alcuni elementi che possono essere spiegati oggettivamente.
Il significato dei monoliti in “2001: Odissea nello spazio”
“2001: Odissea nello spazio” ruota attorno al mistero dei monoliti. Secondo i romanzi di Arthur C. Clarke, i monoliti furono costruiti da un’antica civiltà aliena. Chiamati “I Primogeniti”, furono la prima specie intelligente a evolversi nella Via Lattea. Ogni volta che un monolite emerge, incoraggia l’umanità a compiere un progresso tecnologico. Quando le scimmie trovano il primo monolite nella sequenza iniziale, imparano a usare degli strumenti. E quando gli astronauti trovano un altro monolite sotto la superficie della Luna che invia onde radio a Giove, questo li incoraggia a lanciare una missione verso il gigante gassoso.
Quando arriva su Giove, il Dr. David Bowman trova un monolite ancora più grande in orbita attorno al pianeta. Considerando che Stanley Kubrick ha creato gli effetti speciali di 2001 senza CGI, questa scena è davvero impressionante. Non solo è uno spettacolo per gli occhi, ma prepara anche alla risoluzione dei temi del film. Dopo che David lascia la Discovery in una capsula EVA per osservare più da vicino il monolite, questo lo risucchia nello “Star Gate”.
Cos’è esattamente lo Stargate?
Dopo aver incontrato il monolite finale, David viene trascinato nello Star Gate, un vortice di luce colorata che assomiglia ad un tunnel spazio-temporale. La sequenza dello Star Gate dura solo pochi minuti, ma alla fine, quando Dave viene rilasciato in una grande e lussuosa camera da letto con il suo sé che invecchia rapidamente, sono già passati nove anni. Gli effetti speciali di “2001: Odissea nello spazio” furono così strabilianti da scatenare una teoria del complotto secondo la quale Kubrick avrebbe simulato l’allunaggio e la sequenza dello Star Gate è di gran lunga la più affascinante dell’intero film.
La camera da letto e la scena del bambino nel finale di “2001: Odissea nello spazio”
Kubrick spiegò (una delle rarissime volte in cui lo fece, in realtà) che la camera da letto in cui si ritrova il protagonista non è altro che un “recinto umano” in cui lo hanno messo questi ipotetici esseri alieni per farlo sentire a casa (vi ricorda qualcosa?). Il finale con il volto di un bambino, invece, chiude il cerchio narrativo con la fase successiva dell’evoluzione umana. Il film inizia con le scimmie che si evolvono in esseri umani quando si rendono conto di poter usare la violenza per ottenere ciò che vogliono e si conclude con il personaggio umano centrale che trascende la propria biologia per trasformarsi in una nuova forma di vita. Più in generale, il finale di “2001: Odissea nello spazio” cerca di dare il messaggio che l’universo è fuori dal controllo dell’umanità. Ci sono forze nel cosmo molto più grandi della razza umana e la maggior parte di esse deve ancora essere scoperta.
Per saperne di più:
- Leggi questa rara intervista di Kubrick su Indiewire.
