Ma anche perché il sequel non è stato mai realizzato.

Advertisement

E.T. l’extra-terrestre è uno dei capolavori di Steven Spielberg e vinse quattro premi Oscar (miglior colonna sonora, montaggio, sonoro, sonoro ed effetti speciali) nel 1983. Il film esplora il legame tra un ragazzino di nome Elliott (Henry Thomas) e una creatura proveniente dallo spazio e bloccata sulla Terra. È un racconto sul potere innato dell’amore, dell’amicizia e della speranza. Il finale di ET evoca ancora emozioni contrastanti, per noi che ci siamo cresciuti, poiché è al tempo stesso toccante e straziante vedere due anime gemelle costrette a separarsi.

Perché ET muore (e poi torna in vita)

Dopo essere rimasto accidentalmente sulla Terra, l’extraterrestre viene nascosto da Elliott, un bambino che instaura con lui un legame profondo fatto di empatia ed emozioni condivise. Con il passare del tempo, ET comincia a deperire, sempre più indebolito dalla lontananza dal suo pianeta e dalla sua specie. Osservando alcuni fumetti di fantascienza, prova allora a costruire un dispositivo rudimentale per “telefonare a casa” e chiedere aiuto. Elliott lo aiuta nell’impresa e, grazie a una trasmissione improvvisata, i due riescono effettivamente a stabilire un contatto nella notte di Halloween.

Poco dopo, però, Elliott si risveglia da solo in un campo, mentre ET viene trovato poco distante dal fratello maggiore di Elliott, Michael, in stato di incoscienza. Anche le condizioni di Elliott peggiorano rapidamente, fino a quando l’intervento degli agenti governativi nella casa dei ragazzi sembra spezzare il legame che li univa. ET muore poco dopo, lasciando Elliott in lacrime per la perdita di quello che è ormai diventato il suo migliore amico. Una morte che può apparire improvvisa, ma che acquista un significato più chiaro se si considera che ET appartiene a una specie la cui mente sembra dipendere da una forma di coscienza condivisa e di telepatia collettiva: separato dalla propria comunità, l’alieno non può più sopravvivere.

I destini intrecciati di Elliott ed ET

Questo legame condiviso è l’unica fonte di sostentamento di ET, che viene interrotta quando viene abbandonato sulla Terra. Quando Elliott lo trova, ET stabilisce un collegamento telepatico con il primo essere cosciente che incontra, nel tentativo di sopravvivere: Elliott. Questo spiega perché i loro destini sembrano così inspiegabilmente intrecciati, come quando Elliott si ubriaca a scuola mentre ET beve birra a casa. Questa reciprocità si intensifica e diventa più instabile con il tempo, il che porta Elliot ad ammalarsi dopo che ET riesce a inviare un segnale di soccorso a casa.

La “morte” di ET può essere meglio compresa in termini di sovraccarico e spegnimento del sistema, che recide il legame con la coscienza di Elliott, rivitalizzandolo. Una volta che la specie di ET arriva sulla Terra per salvarlo, il collegamento telepatico viene ristabilito. Questo crea un’intensa ondata di trasmissione dati all’interno della mente aliena, facendo brillare la luce del cuore di ET e riportandolo in vita.

Perché Elliott non può andare con ET

Quando ET dice addio a Elliott, chiede a quest’ultimo di seguirlo sul suo pianeta. Nonostante l’intenso legame che li unisce, per Elliott è impensabile andare con ET. Soprattutto perché il sistema planetario dell’alieno potrebbe essere inospitale per gli umani. In termini di storia, Elliott deve rimanere sulla Terra affinché la trama possa essere risolta con un ritorno alle norme stabilite. ET ed Elliott hanno entrambi completato i loro viaggi personali e i loro personaggi si sono evoluti di conseguenza. Sebbene Elliott ed ET finiscano dove hanno iniziato le loro storie, sono maturati attraverso la loro esperienza condivisa.

Cosa rappresenta davvero ET per Elliott

Elliott ritrova la speranza dopo l’incontro con l’alieno, che rappresenta la meraviglia e lo stupore che spesso caratterizzano l’infanzia. ET l’extraterrestre è una storia di formazione e il rifiuto di Elliott di accompagnare ET sul suo pianeta natale segna l’inizio della sua transizione verso l’adolescenza. Tra l’altro, Elliott non può lasciare la sua famiglia sulla Terra, alla quale si sente più legato alla fine. Ciononostante, come indicato da ET con un dito teso sulla fronte di Elliott, i ricordi del tempo trascorso insieme continueranno a vivere, e l’alieno esisterà per sempre nella coscienza di Elliott.

Cosa succederà a Elliot (e perché il sequel non è stato realizzato)

È interessante notare che il finale originale di ET era stato pensato in modo completamente diverso. Elliott avrebbe dovuto assumere il ruolo di master durante una partita a Dungeons and Dragons, con un’inquadratura finale sul dispositivo ancora funzionante, a voler suggerire di essere rimasto in contatto con ET. Avrebbe potuto essere un’ottima premessa per un sequel. Purtroppo, non è mai stato realizzato, nonostante Spielberg avesse scritto una sceneggiatura insieme a Melissa Mathison, ET II: Nocturnal Fears.

Tuttavia, Spielberg alla fine decise di non realizzarlo, poiché il sequel avrebbe dovuto affrontare temi horror, con un gruppo di malvagi alieni mutanti che rapiscono Elliott e i suoi amici. Questo, a suo avviso, avrebbe sminuito la magia del film originale, insieme al suo messaggio centrale di innocenza infantile e amicizia. Questa decisione è probabilmente la migliore, poiché rende il finale originale molto più toccante, segnando il passaggio di Elliott dal paradiso dell’infanzia alla realtà della vita adulta.

ET, il vero significato del finale del film

All’inizio di ET l’extraterrestre, Elliott è il figlio di mezzo di una famiglia distrutta, che trova conforto nella compagnia di un alieno. È molto simile al piccolo Barry in “Incontri ravvicinati del terzo tipo”. Il finale del film simboleggia la fine di un’era, quella dell’infanzia, spesso immersa in un bagliore iridescente e in una visione rosea della vita. Il brivido della scoperta infantile è una componente chiave dell’infanzia, che si manifesta sotto forma di ET nascosto nel capanno degli attrezzi di Elliott. La vita assume un nuovo significato per Elliott dopo l’incontro, poiché questa amicizia è in grado di colmare il vuoto lasciato dentro di lui a causa della solitudine e dell’assenza di una figura paterna. Nonostante il finale agrodolce, E.T. l’extra-terrestre trabocca di luce e amore ed evoca una nostalgia speciale che non può essere né catturata né imitata.

Per saperne di più: