Molte delle sfide che la ricerca SETI si trova ad affrontare sono simili a quelle già affrontate nelle indagini sul comportamento animale e sulle origini evolutive del linguaggio umano.

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Sulla Terra ci sono creature che potrebbero darci indizi su come comunicare con un’intelligenza extraterrestre: i delfini, ad esempio, notoriamente socievoli e intelligenti. Di recente, la Coller Dolittle Challenge ha assegnato al vincitore il suo primo premio annuale da 100.000 dollari per accelerare i progressi verso la comunicazione bidirezionale interspecie. Un premio di pari valore verrà assegnato ogni anno finché un team non scoprirà il segreto della comunicazione fra specie diverse. Il team di ricercatori vincitore di quest’anno ha scoperto che i fischi dei delfini potrebbero funzionare come parole, con un significato reciprocamente compreso e specifico al contesto.

I fischi dei delfini

Le megattere hanno vocalizzazioni complesse. Imparare a conoscerle potrebbe aiutare i ricercatori a capire come comunicare con gli extraterrestri. Crediti: NOAA.

Il team vincitore è stato guidato da Laela Sayigh del Woods Hole Oceanographic Institution. I ricercatori stanno studiando la comunità di delfini tursiopi al largo di Sarasota, in Florida. Erano alla ricerca di fischi “non caratteristici”, che costituiscono circa il 50% dei fischi prodotti dai delfini di Sarasota. I fischi non caratteristici differiscono dai fischi “caratteristici”, più ampiamente studiati, che sono vocalizzazioni referenziali, simili a nomi. Il team di Sayigh ha utilizzato idrofoni a ventosa non invasivi. Li ha posizionato sui delfini durante le valutazioni sanitarie di cattura e rilascio, nonché tag acustici digitali.

Cosa c’entrano gli extraterrestri

In un recente studio per il SETI Institute, gli scienziati hanno concluso che la ricerca sulla comunicazione animale è la cosa più vicina allo studio dei segnali extraterrestri. Ovviamente finché non li riceveremo. “Molte delle sfide che la ricerca SETI si trova ad affrontare sono simili a quelle già affrontate nello studio del comportamento animale e delle origini evolutive del linguaggio umano”.

“In effetti, l’evoluzione del linguaggio sulla Terra potrebbe essere stata guidata e limitata da principi simili a quelli che regolano la vita su altri pianeti”. I ricercatori hanno proposto la creazione di un database interspecie di segnali comunicativi, da mettere a disposizione di tutti i ricercatori SETI e del comportamento animale.

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