Questo gigante gassoso orbita attorno ad Alpha Centauri A, una stella vicina molto simile al nostro Sole.

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Grazie al telescopio spaziale James Webb, gli astronomi hanno scoperto un pianeta in orbita attorno ad Alpha Centauri A. È la stella simile al Sole più vicina alla Terra. Si trova a soli 4 anni luce da noi, nel sistema stellare triplo di Alpha Centauri. Utilizzando lo strumento MIRI del JWST, il team ha ripreso Alpha Centauri con una maschera coronografica. Questo per rimuovere il riverbero delle stelle, consentendo di vedere oggetti molto più deboli come appunto i pianeti. Ciò ha rivelato un potenziale mondo orbitante circa 10.000 volte più debole di Alpha Centauri A.

Cosa sappiamo di questo gigante gassoso

Questa immagine mostra il sistema stellare di Alpha Centauri da diversi telescopi terrestri e spaziali. Alpha Centauri A è la terza stella più luminosa del cielo notturno e la stella simile al Sole più vicina alla Terra. L’immagine terrestre del DSS mostra il sistema triplo come un’unica sorgente di luce. Hubble, invece, distingue le due stelle simili al Sole nel sistema, Alpha Centauri A e Alpha Centauri B. L’immagine a destra, che utilizza una maschera coronografica per bloccare il bagliore luminoso di Alpha Centauri A, rivela un potenziale pianeta. Crediti: NASA, ESA, CSA, STScI, DSS, A. Sanghi (Caltech), C. Beichman (NExScI, NASA/JPL-Caltech), D. Mawet (Caltech); Elaborazione delle immagini: J. DePasquale (STScI).

Sebbene il pianeta si trovi nella zona abitabile di Alpha Centauri A, è un gigante gassoso. Quindi non sarebbe in grado di sostenere la vita come la conosciamo. Il sistema di Alpha Centauri ospita due esopianeti confermati, che si trovano entrambi entrambi attorno alla nana rossa Proxima Centauri. C’è ancora molta strada da fare prima che questo gigante gassoso in orbita attorno ad Alpha Centauri A possa aggiungersi alla lista.

Cosa dobbiamo aspettarci dal James Webb (e non solo)

Il team spera che ulteriori osservazioni da parte sia del JWST che del prossimo telescopio spaziale Nancy Grace Roman, il cui lancio è previsto per maggio 2027, possano fornire la prova necessaria per confermare l’esistenza del pianeta. Ciò darebbe sicuramente molto da studiare agli scienziati negli anni a venire. “La stessa esistenza [del pianeta] in un sistema di due stelle molto vicine metterebbe alla prova la nostra comprensione di come i pianeti si formano, sopravvivono ed evolvono in ambienti simili al nostro”, ha spiegato Aniket Sanghi, una studentessa laureata del Caltech che ha co-diretto la ricerca.

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