Ecco una bellissima foto dell’Ammasso delle Formiche, a circa 130 milioni di anni luce dalla Terra.

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La Dark Energy Camera (o DECam) si trova sul telescopio Víctor M. Blanco dell’Osservatorio di Cerro Tololo in Cile. È riuscita a catturare una parte delle circa 230 galassie che compongono l’Ammasso delle Formiche, a circa 130 milioni di anni luce dalla Terra. L’obiettivo degli scienziati era comprendere la natura dell’energia oscura, una forza misteriosa che si pensa guidi l’espansione dell’universo.

Giganteschi laboratori cosmici

L’Ammasso Antlia fotografato dalla DECam. Crediti: Dark EnergySurvey/DOE/FNAL/DECam/CTIO/NOIRLab/NSF/AURA.

Le osservazioni effettuate sugli ammassi di galassie hanno già aiutato gli scienziati a svelare alcuni dei processi che guidano l’evoluzione galattica. In tal senso, gli ammassi di galassie agiscono come giganteschi “laboratori cosmici” dove l’influenza gravitazionale condotta dalla materia oscura e l’espansione guidata dall’energia oscura possono essere studiate su scale incredibilmente grandi. Gli ammassi di galassie, come quello di Antlia, sono terreni di caccia privilegiati per indizi sulla materia oscura. Il motivo? Sebbene questi ammassi contengano centinaia di migliaia di galassie, rappresentano solo circa il 5% della massa totale dell’ammasso stesso. Si stima che l’80% sia materia oscura invisibile, la cui attrazione gravitazionale lega insieme l’intera struttura.

Il ruolo della DECam

Grazie alle sue grandi dimensioni e alla sua eccezionale sensibilità, DECam ha fornito agli astronomi dettagli senza precedenti su queste regioni dello spazio. Tra questi, immagini del plasma surriscaldato che riempie lo spazio tra le galassie e la debole luce emessa da un vicino resto di supernova. Mentre gli astronomi continuano ad analizzare i dati forniti da DECam, immagini come quella dell’Ammasso delle Formiche fungono da finestre sulle forze fondamentali che modellano il nostro universo. Studiando l’intricato equilibrio tra materia oscura ed energia oscura all’interno di queste gigantesche strutture, gli scienziati si avvicinano sempre di più alla comprensione dei misteriosi meccanismi che guidano l’evoluzione cosmica.

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