La popolazione di Utqiaġvik, nota prima come Barrow, non ha visto sorgere il Sole per 65 giorni ma ora è terminata la notte polare

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…ed alla fine il Sole tornò! La popolazione di Utqiaġvik, precedentemente nota come Barrow, non ha visto sorgere il Sole per 65 giorni a partire dal 20 Novembre 2025. Ma ieri, 22 Gennaio 2026, la nostra Stella ‘è tornata’ sulla cittadina ed è terminata la notte polare. Questo accade ogni anno a causa dell’inclinazione dell’asse su cui ruota la Terra, a latitudini superiori o almeno pari a quelle dei circoli polari (nord o sud) e Utqiaġvik è situata appena a nord del circolo polare artico a 750 chilometri a nord-ovest, da Fairbanks. Il Sole può restare sotto l’orizzonte anche durante tutto il giorno a seconda della maggiore vicinanza al polo geografico (il periodo varia a seconda della posizione). Questo fa si che ci siano le cosiddette ‘notti polari’.

Dove si verifica

Le notti polari si verificano in molte aree popolate dell’emisfero settentrionale come la Norvegia, conosciuta come la terra del Sole di Mezzanotte. Altre nazioni/zone della Terra dove è visibile il fenomeno sono:

  • parti dell’Alaska;
  • Canada; 
  • Groenlandia;
  • Finlandia;
  • Russia;
  • Svezia. 

L’unica massa continentale abbastanza a sud nell’emisfero australe ad avere notti polari è l’Antartide.

La notte polare a Utqiaġvik (Alaska)
La notte polare a Utqiaġvik (Alaska)

La notte polare inizia intorno all’equinozio

Al Polo Nord, la notte polare inizia quando il Sole tramonta intorno all’equinozio d’autunno a settembre. Dura circa 6 mesi (dipende dalla zona) fino a quando il Sole sorge di nuovo intorno all’equinozio primaverile (primavera) di marzo, quando iniziano 6 mesi di giorno polare / sole di mezzanotte. A causa dell’inclinazione dell’asse su cui ruota la Terra, a latitudini superiori o almeno pari a quelle dei circoli polari (nord o sud), il Sole può restare sotto l’orizzonte anche durante tutto il giorno a seconda della maggiore vicinanza al polo geografico (il periodo varia a seconda della posizione). Questo fa si che ci siano le cosiddette ‘notti polari’.

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