Artemis II si avvicina: ecco il razzo SLS, il più potente mai costruito dalla NASA

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Per portare l’uomo di nuovo verso la Luna con il programma Artemis serviva un lanciatore fuori scala. Lo Space Launch System (SLS) è il razzo più potente mai realizzato dalla NASA, progettato per missioni con equipaggio nello spazio profondo. Con i suoi oltre 98 metri di altezza, SLS unisce tecnologie collaudate e nuove soluzioni ingegneristiche.

Artemis II: SLS Block 1 nella configurazione iniziale( Credito: NASA)
SLS Block 1 nella configurazione iniziale. Credit: NASA

Quattro motori RS-25

Il suo cuore è lo stadio centrale, alimentato da quattro motori RS-25, derivati dallo Space Shuttle, affiancati da due giganteschi booster a propellente solido. Insieme generano una spinta superiore a quella del Saturn V, il razzo che portò gli astronauti di Apollo sulla Luna.

Tra l’eredità di Apollo e il futuro dell’esplorazione

Nella configurazione di Artemis II, SLS non solo dovrà lanciare la capsula Orion, ma garantire un profilo di volo estremamente preciso, fondamentale per una missione con equipaggio. Ogni secondo del decollo è pianificato al millimetro: un errore non è contemplato. SLS rappresenta il ponte tra l’eredità di Apollo e il futuro dell’esplorazione umana: senza questa spinta iniziale, il ritorno verso la Luna resterebbe solo un progetto sulla carta.

L'equipaggio di Artemis II durante i test a terra: da sinistra il Comandante Reid Wiseman, lo specialista Victor Glover, la specialista Christina Koch e l'astronauta canadese Jeremy Hansen. Credito: NASA
L’equipaggio di Artemis II durante i test a terra: da sinistra il Comandante Reid Wiseman, lo specialista Victor Glover, la specialista Christina Koch e l’astronauta canadese Jeremy Hansen. Credit: NASA

Come seguire il lancio

L’appuntamento è fissato per il lancio di Artemis II, previsto – salvo imprevisti – alle 3:40 italiane del 7 febbraio 2026. La diretta speciale inizierà alle 00:00, con Passione Astronomia, Le Storie di Kosmonautika e SPF – Spazio Penultima Frontiera. La potrete seguire cliccando QUI (attivate il promemoria).

Immagine di copertina credit NASA / Sam Lott