La rappresentazione più antica di un cielo notturno è probabilmente una mappa stellare: è il manufatto noto come “Disco di Nebra”, rinvenuto in Germania e risalente al 1600 a.C.

Tra i reperti archeologici più importanti del secolo scorso, esso mostra la più antica rappresentazione di fenomeni astronomici. Al di là del significato astronomico, da poco decifrato, è da ammirare la qualità artistica del pezzo: una lastra in bronzo di 32 cm di diametro con applicazioni in lamina d’oro.

Disco di nebra
Disco di nebra. Credit: Dbachmann

Le caratteristiche

Le caratteristiche del cielo di notte e di giorno si mescolano, sullo sfondo di una rappresentazione astratta di un cielo stellato. Tra gli orizzonti, una nave sta compiendo un viaggio notturno attraverso l’oceano celeste. Il Disco ci fornisce un’idea sulla conoscenza dei nostri antenati sull’universo e sulla sua interpretazione religiosa 3600 anni fa.

Il Disco di Nebra fu scoperto illegalmente attraverso metal detector sulla collina di Mittelberg nell’estate del 1999, insieme ad altri materiali bronzei. Il tesoro fu venduto e passò nelle mani di vari intermediari e commercianti negli anni seguenti. Nel febbraio 2002 i reperti furono sequestrati dalla polizia di Basilea. Da allora, gli originali sono tra i tesori del Museo Statale di Preistoria di Halle (Germania). Dal 23 maggio 2008 il Disco è stato esposto nella mostra permanente del Museo di Stato.

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