Era il 3 maggio del 1375 a.C. quando il cielo si oscurò per un’eclissi solare ad Ugarit, antichissima città siriana controllata dai Babilonesi.

Il 3 maggio 1735 a.C. i  Babilonesi furono spettatori di un’eclissi solare. Era un’eclissi solare totale, la prima documentata nella storia, descritta dagli astrologi dell’epoca in una serie di tavolette di argilla. Giunte fino a noi, esse rappresentano la più antica testimonianza di questi eventi celesti. La prima eclissi del 1375 a.C. fu, dunque, essenziale perché aprì la strada, agli antichi popoli della Mesopotamia, per la previsione degli eventi successivi. Nell’antica città di Ugarit, l’attuale Ras Shamra in Siria, quel giorno gli astrologi babilonesi annotarono nelle celebri tavolette anche i dettagli dell’eclissi.

Tavoletta in argilla in scrittura cuneiforme che documenta i metodi geometrici usati dai Babilonesi per eseguire calcoli astronomici (British Museum).

La conoscenza e l’interesse dei Babilonesi per i movimenti astrali è un elemento che ha sempre contraddistinto l’antico popolo. Gli antichi astrologi conoscevano alla perfezione i movimenti di Mercurio, Venere, del Sole e della Luna. Una lunga e meticolosa opera di trascrizione delle eclissi consentì agli esperti di prevedere i vari eventi anche negli anni successivi, mostrando una precisione che oggi appare davvero stupefacente.

Che significato veniva attribuito a questi eventi?

A quel tempo erano considerate dei presagi particolarmente infausti per i re babilonesi. Quando divennero prevedibili, i re potevano nominare in anticipo dei sostituti sui quali si sarebbe scaricata la rabbia degli dei, lasciando illeso il vero re che avrebbe potuto continuare a governare. Durante il verificarsi di questi eventi il re-sostituto veniva ucciso in modo che il nefasto presagio si verificasse.

Eclissi Solare del 3 luglio 2019. Credit: ESO/P. Horalek
https://www.eso.org/public/images/eso1912m/

Lo strumento messo a punto per predire le eclissi fu la scoperta del cosiddetto Ciclo di Saros. Furono i Caldei a calcolare con precisione il succedersi delle eclissi attraverso il celebre Ciclo di Saros, un sistema di previsione che si basava sui movimenti dei corpi celesti calcolando il succedersi delle eclissi ogni 18 anni (223 mesi sinodici o lunari). Gli antichi si accorsero che la Luna, il Sole e la Terra si trovano nella stessa condizione ciclicamente, dunque una volta registrata, sia parziale che totale, quella successiva, nella stessa area geografica, si sarebbe verificata dopo 6.585 giorni. Durante questo periodo, detto appunto Saros, si verificano 29 eclissi di Luna e 41 eclissi di Sole.

Animazione di un’eclissi totale di Sole

Secondo John Steele, storico della Durham University, il confronto tra le previsioni fatte dai Babilonesi e quelle ottenute con le attuali tecnologie mostrano una precisione stupefacente per l’epoca. Le previsioni dei Babilonesi si riferivano, infatti, anche agli eventi osservabili al di fuori del loro territorio. A dimostrazione che nell’antichità si era già sviluppata una reale e sorprendente sapienza astronomica.

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