John Young, comincia la sua formazione studiando tecnica del volo al Georgia Institute of Technology, in cui si diplomerà a pieni voti.

John Young si arruola in Marina e, dopo 4 anni di servizio prende il brevetto di aviatore. Diventerà in breve pilota di test per velivoli sperimentali, di cui detiene alcuni record per voli in picchiata o rapida ascesa.

Gli inizi come astronauta

Nel 1962 é scelto dalla Nasa con il secondo gruppo di astronauti, si occuperà dello sviluppo di strumenti di volo e sistemi di atterraggio di emergenza. Nel 1964 esordisce come astronauta nella missione Gemini III, nella quale compie 3 orbite complete della Terra, insieme al comandante Virgil Grissom.

Un episodio curioso

Young, all’insaputa di tutti, porta in volo un sandwich, che dividerà con Grissom, alla Nasa non la presero benissimo, perché pochi erano gli studi sull’alimentazione umana nello spazio. In breve tempo l’abitacolo si riempì di briciole, suscitando ilaritá sia a bordo che a terra.

John Young Gemini III
Gemini III
Credit: NASA/MSFC archives

Ancora Gemini

John Young guadagna rapidamente il rispetto di tutti, é un pilota esperto, un collaudatore pignolo, ed ha anche quel briciolo di goliardia che aiuta ad affrontare i pericoli dello spazio.

Nel 1966 é comandante di Gemini X, vola con lui Michael Collins, la missione effettuerà manovre di rendez-vous e una passeggiata spaziale.

Gemini X comandante di John Young
Gemini X
Credit: NASA

Il programma Apollo

Nel 1966 entra a far parte del programma Apollo, dopo il grave incidente di Apollo 1 Young collabora anche come Capcom (interlocutore tra gli astronauti in volo e sala di controllo) per Apollo 7, in cui era designato come pilota di riserva.

La prima volta sulla Luna

Nel 1969 diventa il pilota del modulo di comando di Apollo 10, la missione in cui sarebbero state fatte le prove generali dello sbarco sulla Luna, insieme al comandante Tomas Stafford e Gene Cernan. Ormai Young é considerato uno dei più esperti astronauti in carriera, le sue capacitá sono al di sopra della media, tenendo conto che qualunque astronauta aveva in realtà un grande background formativo.

John Young e l'equipaggio di Apollo 10
L’equipaggio di Apollo 10
Credit: NASA

Camminando sulla Luna

Nel 1972 raggiunge l’apice della sua già straordinaria carriera, è comandante di Apollo 16, la penultima missione lunare degli Stati Uniti, ed è il 9° uomo a mettere piede sulla Luna.

Apollo 16 Crew di John Young
Apollo 16 Crew
Credit: NASA

L’era dello Shuttle

Dopo il successo di Apollo 16, e la conclusione del programma Apollo, la Nasa comincia a sviluppare il progetto di una aeronave, in grado di decollare come un razzo, e di rientrare come un aliante, é il progetto Space Shuttle.

Young é convocato come direttore del progetto e formazione dei piloti. Con la sua grande esperienza come collaudatore é nominato comandante del primo volo del Columbia, la missione STS-1, nel 1981.

Space Shuttle equipaggio con John Young
Space Shuttle Columbia STS-1
Credit: NASA

L’ultima missione

Nel 1983 è di nuovo comandante, sempre del Columbia, nella missione STS-9, che metterà in orbita il primo laboratorio spaziale americano, lo Spacelab.

Lancio space shuttle John Young
Columbia STS-9
Credit: NASA

I numeri da record

John Young si ritira dalla Nasa nel 2004, dopo una carriera carica di successi.

  • Gemini 3: Utilizza il primo computer su una nave spaziale.
  • Gemini 10: Primo ad effettuare un rendez-vous con 2 diversi oggetti ATV 10 e ATV 8.
  • Apollo 10: Primo uomo in solitario in orbita lunare. Al rientro la capsula tocca i 39.897 km/h, record imbattuto.
  • Apollo 16: Primo uomo a fare due volte il viaggio Terra-Luna e ad allunare nella seconda missione.
  • STS-1: Primo comandante dello Space Shuttle, primo volo di un veicolo spaziale che non aveva effettuato test senza equipaggio.
  • STS-9: Primo volo dello Spacelab, il laboratorio spaziale USA.

John Young é sempre stato riconosciuto da tutti come il più completo astronauta della Nasa, guadagnandosi l’appellativo:

The astronaut’s Astronaut – l’astronauta degli astronauti.

(San Francisco, 24 settembre 1930 – Houston, 5 gennaio 2018)

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