Molto spesso scienza e film vanno di pari passo, in questo caso ‘Dune’ potrebbe anticipare alcune tecnologie realmente realizzabili.

La scienza e i film spesso si muovono nella stessa direzione. Vediamo tante volte come alcune pellicole giochino sulle teorie scientifiche, o su tecnologie che si potrebbero realizzare fra qualche centinaio di anni. Il cinema racconta anche cosa potrebbe accadere se alcuni dei problemi principali della Terra, come l’inquinamento, il riscaldamento climatico o una guerra nucleare si verificassero realmente o peggiorassero. Dune va ad analizzare questi diversi aspetti della vita, e l’evaporazione degli oceani, con un bene primario come l’acqua completamente scomparso, è uno di essi. Il film tratto dal romanzo di Herbert, visionario scrittore di fantascienza, racconta la sopravvivenza umana in un pianeta senza acqua, Arrakis. Gli uomini qui, i Fremen, sono stati in grado di creare tecnologie stupefacenti, all’epoca del libro era inimmaginabile solo pensare ai risultati raggiunti dalla scienza.

La tecnologia di Dune

Le Tute Distillanti

Una scena di Dune con le Tute Distillanti, il cannello serve per bere l’acqua estratta dal corpo. Credit: Warner Bros.

La prima tecnologia di cui si parla, quando si nomina Dune sono la “Tute Distillanti”. Queste sono dei dispositivi indossabili utilizzati dai Fremen per sopravvivere al clima estremamente arido di Arrakis. Sono capaci di estrarre acqua dal sudore corporeo e dalle urine, perfette per il deserto. Ebbene, alcuni scienziati hanno provato a creare una macchina con lo stesso principio, naturalmente non indossabile perché allo stato attuale sarebbe pressoché impossibile, ma capace di estrarre l’acqua dai vestiti intrisi di sudore utilizzando una tecnica nota come distillazione a membrana. La macchina fa girare i vestiti zeppi di sudore in una centrifuga per estrarre i liquidi dagli indumenti. Il sudore viene poi riscaldato e distillato attraverso una membrana di distillazione. Il risultato è acqua più pulita di quella del rubinetto. Sicuramente sarebbe difficilissimo creare qualcosa del genere in maniera indossabile, ma un dispositivo simile sarebbe sicuramente tornato utile ai Fremen. Intanto si spera che questa macchina potrà servire un giorno a tutti coloro che non hanno facilmente accesso all’acqua potabile, sarebbe un bel risultato da raggiungere.

Macchina distillatrice. Credit: UNICEF

L’Ornitottero ideato da Leonardo Da Vinci

Credit: Warner Bros.

Gli ornitotteri visti in Dune sono veicoli che volano sbattendo delle ali. Sono tanti i velivoli presenti all’interno della pellicola, ma quest’ultimo ricorda molto da vicino un progetto di diversi secoli fa. Il primo modello di ornitottero risale infatti a Leonardo da Vinci, che disegnò nel suo taccuino i progetti di una macchina che riproduceva le ali di un uccello per volare. Soltanto molti anni dopo la morte di Da Vinci, però, venne creato il primo modello realmente funzionante di questo rudimentale velivolo, a opera di Gustave Trouvé. I modelli ideati negli anni successivi hanno persino aggiunto nuove tecnologie. In particolare, sono state create anche versioni a vapore o ad aria compressa.

Le idee originali che Herbert ci racconta in Dune hanno anticipato la tecnologia della quale potremmo usufruire noi fra qualche anno? Quelle analizzate qui potrebbero essere sfruttate da noi fra vari centinaia di anni. La scienza sa regalarci queste meraviglie e molte altre, ed i film non faranno altro che aumentare questo desiderio di innovazione e scoperta che sta alla base della conoscenza umana.

Immagine di copertina credit Warner Bros.

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