“Tutto questo in soli cinque anni”: ecco un bilancio sulla US Space Force

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La US Space Force celebra il suo quinto anniversario. Il servizio è stato formalmente istituito il 20 dicembre 2019, quando il presidente Donald Trump lo firmò con il National Defense Authorization Act, il disegno di legge che stanzia ogni anno le spese militari degli Usa. Da allora, la US Space Force è cresciuta fino a quasi 15.000 militari e personale civile. Nel suo quinto anno, la ha supervisionato i lanci di astronauti dalla sua struttura presso la Cape Canaveral Space Force Station in Florida e ha persino visto uno dei suoi Guardiani attivi, come sono noti i membri della Space Force, lanciarsi nello spazio.

I primi cinque anni

Un razzo Falcon 9 viene lanciato dal Launch Complex-40 della Cape Canaveral Space Force Station il 17 giugno 2021. Crediti: US Space Force.

Quando la Space Force è stata fondata nel 2019, l’attuale US Air Force Space Command è stato disattivato e tutte le sue unità spaziali sono state assegnate alla Space Force. Da lì, la Space Force ha dovuto sviluppare materiali di addestramento, creare nuove unità dedicate a nuovi tipi di missioni e persino selezionare nuove uniformi. Per consolidare tutte le sue missioni sotto un unico comando, il 21 ottobre 2020 la Space Force ha attivato lo Space Operations Command presso la Peterson Air Force Base in Colorado.

I Delta

I Delta sono unità con missioni o funzioni specifiche, che spaziano dalle operazioni, al supporto alle strutture o all’addestramento. Space Launch Delta 45 presso la Cape Canaveral Space Force Station, ad esempio, supervisiona tutte le operazioni di lancio spaziale dalla costa orientale degli Usa. Una volta definita la sua struttura organizzativa di base, la Space Force, tramite il servizio di reclutamento dell’Aeronautica Militare, ha avviato il processo di reclutamento di nuovi Guardiani nel settembre 2020.

Il primo lancio

Una volta definita la sua struttura organizzativa di base, la Space Force ha avviato il processo di reclutamento di nuovi Guardiani nel settembre 2020. Nel 2024, la Space Force ha raggiunto un traguardo enorme quando ha supervisionato il suo primo lancio di astronauti in assoluto. Tre mesi dopo, la Space Force ha compiuto un altro grande passo verso l’ultima frontiera. Ha inviato il suo primo Guardiano, l’astronauta della NASA e colonnello della US Space Force Nick Hague, nella missione SpaceX Crew-9 verso la ISS.

I prossimi obiettivi

L’astronauta della NASA e colonnello della US Space Force Nick Hauge posa per un ritratto prima della missione SpaceX Crew 9. Crediti: SpaceX

Il generale Chance Saltzman ha delineato diverse priorità importanti per la Space Force. Tra cui l’aumento della sua capacità di supportare tempi di lancio rapidi, lo sviluppo e l’implementazione di nuove armi antispaziali e la creazione dello Space Futures Command. Si tratta di un nuovo comando sul campo che “garantirà la competitività nel tempo” prevedendo gli sviluppi tecnologici emergenti e pianificando modalità per sfruttarli per nuove capacità e missioni. Ma soprattutto, Saltzman ha sottolineato che il servizio ha già realizzato molto e che la Space Force ha già dimostrato di essere in grado di difendere le risorse degli Stati Uniti nello spazio.

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