Ascolta la sonda spaziale BepiColombo mentre sorvola Mercurio, l’8 gennaio 2025. Questo sesto e ultimo sorvolo ha sfruttato la gravità del piccolo pianeta per guidare la sonda sulla rotta per entrare in orbita attorno a Mercurio nel 2026.
La sonda spaziale BepiColombo dell’ESA e della JAXA è sempre più vicina a Mercurio. Nel video che vi proponiamo qui sotto potete ascoltare il suono di avvicinamento al piccolo pianeta del sistema solare durante il sesto sorvolo effettuato dal veicolo spaziale, l’8 gennaio 2025. Durante questo flyby, gli scienziati hanno sfruttato la gravità del piccolo pianeta per guidare la sonda sulla rotta per entrare in orbita attorno a Mercurio nel 2026.
Il video dell’ESA
Ciò che puoi sentire in questo video sono vere vibrazioni del veicolo spaziale misurate dallo strumento Italian Spring Accelerometer (ISA). I dati dell’accelerometro sono stati spostati in frequenza per renderli udibili all’orecchio umano: un’ora di misurazioni è stata accelerata fino a un minuto di suono. I tremolii che sentite sono assolutamente normali: il carburante sbatte leggermente, i pannelli solari vibrano alla loro frequenza naturale, i tubi di calore spingono il vapore attraverso piccoli tubi e così via. Questo crea l’inquietante ronzio di fondo che si ode in tutto il video.
I suoni registrati dalla BepiColombo
Ma man mano che BepiColombo si avvicina a Mercurio, l’ISA rileva altre forze che agiscono sulla navicella. La cosa più interessante dal punto di vista scientifico sono brevi e udibili bong. Sono causati dalla risposta della navicella all’ingresso e all’uscita dall’ombra di Mercurio, dove l’intensa radiazione del Sole viene improvvisamente bloccata. Uno degli obiettivi scientifici dell’ISA è proprio quello di monitorare i cambiamenti nella “pressione di radiazione solare”. Si tratta di una forza causata dalla luce solare che colpisce BepiColombo mentre orbita attorno al Sole e, infine, a Mercurio.
I rumori più forti
I rumori più forti, come il minaccioso “rombo” che si sente a un certo punto, sono causati dalla rotazione dei grandi pannelli solari della navicella. La prima rotazione avviene in ombra a 00:17 nel video, mentre la seconda regolazione a 00:51. È stata anch’essa catturata da una delle telecamere montate sulla navicella. Questa è l’ultima volta che molti di questi effetti possono essere misurati con i più grandi pannelli solari di BepiColombo, che rendono la navicella spaziale più suscettibile alle vibrazioni. Il modulo della navicella spaziale che trasporta questi pannelli, infatti, non entrerà in orbita attorno a Mercurio con i due orbiter della missione.
Per saperne di più:
- Leggi l’articolo dell’ESA.
