Ecco tutto ciò che c’è da sapere sull’Universo. Dalla sua origine alle sue caratteristiche, fino al destino ultimo che lo attende. La guida completa.

L’universo è uno dei misteri più affascinanti e complessi che l’umanità abbia mai cercato di comprendere. Da millenni, scienziati, astronomi e curiosi hanno scrutato il cielo notturno, chiedendosi da dove provenga l’umanità e come sia nato il cosmo. In questo articolo, esploreremo l’universo nei suoi dettagli più profondi, dalla sua formazione alla sua composizione, offrendo una panoramica completa della sua e della nostra storia. Mettetevi comodi!

La nascita dell’Universo

Credit: CfA/M. Weiss

La teoria più accettata sulla nascita dell’universo è il Big Bang. Questo evento epocale, verificatosi circa 13,8 miliardi di anni fa, ha segnato l’inizio del nostro spazio-tempo. Immaginate una singolarità infinitamente piccola e densa, contenente tutta l’energia dell’universo. In un istante, questa singolarità ha iniziato a espandersi, generando la materia, l’energia e lo spazio che costituiscono il nostro universo.

La formazione delle stelle e delle galassie

Mentre l’universo si espandeva, le prime particelle subatomiche hanno cominciato a formarsi. Col tempo, queste particelle hanno dato origine agli atomi, che a loro volta hanno formato le prime stelle e galassie. Le stelle sono fondamentali per la creazione degli elementi chimici attraverso la fusione nucleare. Quando le stelle esauriscono il loro carburante, possono esplodere in supernove, rilasciando elementi più pesanti nello spazio, che verranno successivamente incorporati in nuove generazioni di stelle e pianeti.

La composizione dell’Universo

L’universo è costituito principalmente da materia oscura, materia ordinaria ed energia oscura. La materia oscura, invisibile e non interagente con la luce, rappresenta circa il 27% dell’universo. La materia ordinaria, quella fatta di atomi e molecole, costituisce solo il 5% dell’universo. La restante parte, circa il 68%, è energia oscura, una forma misteriosa di energia responsabile dell’accelerazione dell’espansione dello spazio.

Quanto è grande

Se l’universo fosse statico, cioè se non ci fosse l’espansione, allora i punti più distanti che potremmo osservare si troverebbero a una distanza di 13,8 miliardi di anni luce. Come sappiamo, però, non è statico, si espande. Quindi, in realtà, nel tempo che la luce impiega per raggiungerci da un punto lontano, quel punto si è già allontanato da noi e quindi oggi si trova a una distanza maggiore rispetto a dov’era quando quella luce è partita. Se teniamo conto di questo, la regione che possiamo osservare ha un raggio di 46 miliardi (e non 13,8) di anni luce. Immaginate l’universo osservabile come una sfera con un diametro di 93 miliardi di anni luce!

La bellezza immortalata dai telescopi spaziali

L’universo è un luogo di bellezza straordinaria, evidente nelle immagini mozzafiato catturate dai telescopi spaziali come Hubble e più di recente James Webb. Nebulose colorate, galassie rotanti e pianeti extrasolari ci offrono uno spettacolo senza pari. La ricerca scientifica continua a rivelare nuovi dettagli sul nostro cosmo, alimentando la nostra ammirazione per la sua complessità e grandezza.

Come finirà l’Universo

Secondo le principali teorie cosmologiche, il suo destino finale potrebbe dipendere da vari fattori, uno su tutti l’energia oscura. Il primo scenario ci porta a un universo in cui alla fine ogni cosa si allontanerà dalle altre e nulla sarà più visibile nel cielo notturno. Nel secondo caso l’energia oscura accelererebbe sempre di più l’espansione, aumentando la magnitudine e provocando un Big Rip, in cui il tessuto spazio-temporale verrebbe letteralmente fatto a pezzi. Però c’è anche l’eventualità che l’energia oscura possa indebolirsi e che lo spazio-tempo collassi su se stesso. Un Big Crunch. L’energia oscura potrebbe infine trasformarsi in un’altra forma di energia, o perfino in materia: un po’ come accadde con il Big Bang.

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