Risposta breve: no. Immagina il Big Bang come un’espansione, più che come un’esplosione.
L’Universo si è espanso da un punto? È una delle domande che ci fate più di frequente nei commenti. Partiamo dal presupposto che il Big Bang non è stato un’esplosione nello spazio. Fu un processo che coinvolse TUTTO lo spazio. Questo equivoco causa più confusione di qualsiasi altro in cosmologia. Sfortunatamente, molti studenti, insegnanti e perfino scienziati tendono a immaginare erroneamente il “Big Bang” come un’esplosione che ha avuto luogo in qualche luogo nello spazio, scagliando la materia verso l’esterno. Al contrario, immaginalo come un panetto di lievito che si gonfia nel forno: l’uvetta al suo interno sono le galassie.
Tutto lo spazio era pieno di energia

In realtà, tutto lo spazio era pieno di energia fin dall’inizio. Non c’era un vero e proprio centro per l’espansione e nessun punto magico da cui la materia è stata scagliata verso l’esterno. La confusione nasce in parte a causa della sorprendente conclusione che la parte osservabile dell’universo una volta era racchiusa in un volume incredibilmente piccolo. Ma quel groviglio primordiale di materia ed energia non era circondato da spazio vuoto. Era circondato da più materia ed energia (che oggi è al di là della regione che possiamo osservare). Infatti, se l’intero universo è infinitamente grande ora, allora è sempre stato infinito, anche durante il Big Bang.
Per dirla in un altro modo, le prove attuali indicano solo che l’universo iniziale (l’intero Universo) era estremamente denso, ma non necessariamente piccolo. Ecco perché diciamo che il Big Bang ha avuto luogo ovunque nello spazio, non in un particolare punto dello spazio.
Allora da dove arriva l’idea che l’Universo una volta fosse un punto?
Per gran parte del ventesimo secolo, astronomi e fisici credevano che lo spazio potesse non essere infinitamente grande. Cioè, credevano che lo spazio potesse effettivamente curvarsi su se stesso per formare un “universo chiuso”. Questa insolita forma tridimensionale fu scoperta a metà del 1800 dal grande matematico Bernhard Riemann. La forma fu in seguito ripresa da Einstein come possibile forma per l’universo. Un universo così chiuso avrebbe un volume finito, ma senza confini o bordi. Sebbene gli universi chiusi non possano essere visualizzati dall’esterno, possono però essere visualizzati dall’interno.
Ad esempio, in un vero universo chiuso, non puoi vedere la parte posteriore della tua testa. Se si riduce un tale spazio, allora tutto in esso si avvicina e il volume dell’universo chiuso si avvicina sempre di più allo zero. Ma non c’è ancora nessun posto fuori dallo spazio per un osservatore. Le prove attuali mostrano che la nostra parte dell’universo non sembra essere curva. Questo ci dice che o l’universo è infinitamente grande, o è così grande che non possiamo rilevare la sua curvatura dalla piccola porzione che possiamo osservare. Proprio come non potremmo dire che la Terra sia curva se le nostre misurazioni fossero confinate in una scatola!
Per saperne di più
- Consulta le risposte alle domande più frequenti sull’Universo a cura dell’Università di Harvard.
