La NASA ha recentemente rilasciato una straordinaria immagine dei diavoli polvere presenti su Marte, il loro studio influenzerà le prossime spedizioni spaziali

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Marte, quarto pianeta del Sistema solare, è noto anche come pianeta rosso per la massiccia presenza di ossidi di ferro che gli conferiscono il caratteristico colore. L’atmosfera, ricca di anidride carbonica e con bassa presenza di azoto e ossigeno, lo rende particolarmente inospitale per la vita, nonostante la presenza di canali, probabilmente residui di antichissimi corsi d’acqua, lasci spazio all’ipotesi che, in un passato quantomai remoto, esso fosse abitato almeno da forme di vita microbica.

Un pianeta super studiato

Oggetto di grande interesse per gli studiosi, il pianeta, a partire dagli anni Sessanta, ha ospitato moltissime missioni di esplorazione spaziale. Tra le svariate difficoltà che gli scienziati hanno dovuto affrontare nell’invio dei rover su Marte, vi è anche la frequente presenza di mastodontiche tempeste di sabbia capaci di avvolgere l’intero pianeta e che hanno talvolta causato lo spegnimento dei piccoli, coraggiosi esploratori spaziali.

Marte dust devil diavoli di polvere
La nuovissima immagine dei “diavoli di polvere” su Marte. Credit: NASA / JPL-Caltech / University of Arizona

Il rover Opportunity

È stato il caso, ad esempio, del compianto Opportunity i cui pannelli solari, ricoperti di polvere a seguito di uno di questi eventi, non sono più stati in grando di produrre l’energia necessaria, facendo sì che il rover entrasse in safe mode. Quante lacrime ci ha fatto versare la vignetta rilasciata dalla Nasa: il piccolo Opportunity che guarda le stelle e saluta per l’ultima volta l’umanità annunciando il suo spegnimento.

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Panorama di Marte ripreso dal rover Opportunity (notate le sue “orme”). Credit: NASA

L’atmosfera di Marte

L’atmosfera di Marte si presenta, dunque, in costante movimento, regalandoci la possibilità di osservare curiosi fenomeni: uno di questi è la formazione dei diavoli di polvere. Noti anche come Dust Devil, essi si formano quando l’aria calda presente in prossimità del suolo, salendo verso l’alto, trascina con sé le polveri. Un’ascesa, la loro, causata dal contatto con una zona più fredda e con una pressione poco più inferiore rispetto all’aria circostante. Si tratta di un fenomeno che, al contrario delle tempeste di sabbia sempre avverse all’esplorazione del pianeta, in passato ha favorito, talvolta, la pulizia dei pannelli solari dalla polvere che vi si era depositata e che ha allungato in maniera provvidenziale la durata delle missioni. Va sottolineato che anche i diavoli di sabbia da buoni ribelli possono anch’essi agire come tempeste di sabbia e complicare il lavoro dei rover.

Un fenomeno costantemente analizzato

Per queste plurime ragioni il fenomeno è costantemente analizzato dai ricercatori. Oggi grazie a questa nuova immagine rilasciata dalla NASA, si aggiunge un nuovo tassello alla comprensione di un evento la cui natura può essere tanto benevola quanto crudele. Carpirne a fondo i segreti ci offrirà la possibilità di migliorare le tecnologie a supporto delle future missioni spaziali sul pianeta rosso.

Immagine di copertina credit NASA

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