Portare Marte ad essere un pianeta quanto più simile possibile alla Terra è uno dei grandi sogni dell’umanità. Uno studio afferma che sarebbe possibile conferire al pianeta rosso una magnetosfera artificiale grazie alla sua luna Phobos

Un giorno su Marte dura circa lo stesso tempo di un giorno sulla Terra, possiede molta acqua ghiacciata appena sotto la superficie, la sua atmosfera potrebbe diventare respirabile in tempi ragionevoli ma una cosa che manca sul pianeta rosso è un forte campo magnetico: se vogliamo fare di Marte una seconda Terra, dobbiamo dargliene una artificiale. Ma perché è così importante? I campi magnetici sono in grado di schermare un pianeta dal vento solare e dalle particelle ionizzanti, basti pensare che sulla Terra la maggior parte delle particelle cariche ad alta energia vengono ‘bloccate’ e non riescono a raggiungere la superficie proprio grazie al campo magnetico terrestre.

Il campo magnetico terrestre

Purtroppo, non possiamo ricreare il campo magnetico terrestre su Marte e vediamo il perché. Il nostro campo magnetico è generato da un effetto dinamo nel nucleo della Terra, dove la convezione delle leghe di ferro genera il campo geomagnetico terrestre. Il nucleo di Marte è più piccolo e più freddo, e non possiamo semplicemente ‘’accenderlo’’ per creare una dinamo magnetica. Ci sono altri modi in cui possiamo ricrearlo in maniera artificiale, come mostra un recente studio che prende in considerazione una delle due lune di Marte, Phobos.

Marte
Correnti elettriche intorno a Marte. Credit: Credits: NASA/Goddard/MAVEN/CU Boulder/SVS/Cindy Starr

Lo studio

Phobos è la più grande delle due lune marziane, e compie un’orbita intorno al pianeta abbastanza da vicino; tanto vicino che impiega soltanto 8 ore. Lo studio sottolinea che se si vuole un buon campo magnetico planetario, ciò di cui si ha bisogno è un forte flusso di particelle cariche, sia all’interno del pianeta che intorno al pianeta. Esclusa la prima ipotesi, come già spiegato sopra, il team prende in considerazione la seconda. Il team di scienziati propone di utilizzare Phobos ionizzando le particelle della sua superficie, accelerandole fino a creare un toro di plasma (nuvola toroidale di gas o plasma che circonda un pianeta) lungo l’orbita di Phobos. Questo creerebbe un campo magnetico abbastanza forte da proteggere Marte.

Conclusione

E’ un piano sicuramente audace, che mentre sembra realizzabile lascia spazio a tanti e vari ostacoli ingegneristici. Gli scienziati invitano tutti a proporre le proprie idee, di iniziare a pensare ad eventuali problemi che bisognerebbe risolvere, e al come risolverli. Tutto questo così che quando l’umanità raggiungerà il Pianeta Rosso, loro saranno pronti a mettere alla prova le idee migliori! Fatevi avanti!

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