Molte persone pensano che le stagioni siano dettate dalla vicinanza fra la Terra e il Sole, ma non è così.

Oggi, venerdì 23 settembre 2022, è l’equinozio d’autunno. Significa che l’estate lascia spazio ad una nuova stagione. Ma perché il nostro pianeta ha le stagioni e cosa intendiamo con questa parola? Ve lo dico subito.

È l’inclinazione della Terra, e non la sua distanza dal Sole, a determinare le nostre stagioni (primavera, estate, autunno e inverno). A differenza di alcuni pianeti che “siedono” in posizione verticale e ruotano perpendicolarmente, la Terra ruota su un asse di 23,5 gradi. È questo che “causa” l’alternarsi delle quattro stagioni.

Cosa sono le stagioni? Credit: pinterest

Cosa sono le stagioni?

Mentre il nostro pianeta orbita attorno al Sole, è sempre inclinato nella stessa direzione. A causa della sua inclinazione, i diversi emisferi ricevono quantità differenti di luce solare in diversi periodi dell’anno. A dicembre, ad esempio, la Terra è tecnicamente più vicina al Sole rispetto ai mesi di giugno o luglio. Tuttavia, poiché l’emisfero settentrionale è inclinato rispetto al Sole durante il mese di dicembre, quella parte di pianeta sperimenta l’inverno in quel determinato periodo.

Le regioni vicine all’equatore subiscono poche variazioni stagionali. Hanno, cioè, all’incirca la stessa quantità di luce diurna e di oscurità durante tutto l’anno. Questi luoghi sono anche molto caldi durante tutto il corso dell’anno. Vicino ai poli, invece, la quantità di luce diurna cambia drasticamente fra l’estate e l’inverno. A Barrow, in Alaska, la città più settentrionale degli Usa, ci sono 24 ore di luce fra metà maggio e l’inizio di agosto. La città rimane però completamente al buio tra metà novembre e inizio gennaio.

Sebbene le nostre stagioni siano sempre variate, a livello climatico, vale la pena notare quanto i cambiamenti climatici abbiano avuto un grosso impatto sulle nostre stagioni. In passato, c’erano milioni di chilometri di ghiaccio che rimanevano “congelati” anche durante i mesi estivi. Nel corso degli anni, la quantità di ghiaccio artico è diminuita di continuo. Alcuni scienziati prevedono che potremmo perdere completamente il nostro ghiaccio marino estivo entro il 2035. Questo avrebbe un impatto devastante sulla fauna selvatica dell’Artico e sulle popolazioni indigene che vivono lì.

Riferimenti: National Geographic

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