La sonda Juno si prepara al sorvolo di Europa, la luna di Giove, dove potrà raccogliere dati preziosi per le prossime missioni.

Giovedì 29 settembre, alle 2:36 PDT (5:36 EDT), la navicella spaziale Juno della NASA arriverà entro i 358 km dalla superficie della luna di Giove, Europa. Il veicolo spaziale a energia solare dovrebbe ottenere alcune delle immagini con la più alta risoluzione mai scattate di porzioni della superficie di Europa, oltre a raccogliere dati preziosi sull’interno della luna, sulla composizione della superficie e sulla ionosfera, insieme alla sua interazione con la magnetosfera di Giove.

Tali informazioni potrebbero essere utili a future missioni, tra cui Europa Clipper, che dovrebbe essere lanciata nel 2024 per studiare la luna ghiacciata.

Europa
Europa. NASA/JPL-Caltech/SETI Institute

Il sorvolo di Europa

Con un diametro equatoriale di 3100 km, Europa ha le dimensioni del 90% della Luna terrestre. Gli scienziati ritengono che un oceano salato si trovi al di sotto di un guscio di ghiaccio dello spessore di diversi chilometri, suscitando domande sulle potenziali condizioni in grado di sostenere la vita sotto la superficie di Europa.

Il sorvolo modificherà la traiettoria di Juno, riducendo il tempo necessario per orbitare attorno a Giove da 43 a 38 giorni. Sarà il più vicino che una sonda spaziale della NASA abbia raggiunto nei pressi di Europa da quando la sonda Galileo arrivò a 351 km il 3 gennaio del 2000. Inoltre, questo passaggio ravvicinato segna il secondo incontro con una luna galileiana durante l’estensione della missione. Juno ha esplorato Ganimede nel giugno 2021 e prevede di raggiungere Io nel 2023 e nel 2024.

La raccolta dei dati inizierà un’ora prima al raggiungimento del punto più vicino, quando il veicolo spaziale sarà (83.397 chilometri) da Europa. La velocità relativa tra la sonda spaziale e la luna sarà di 23,6 chilometri al secondo. Subito dopo il completamento del sorvolo, il veicolo spaziale sarà ri-orientato per il prossimo avvicinamento a Giove, che avverrà solo 7 ore e mezza dopo.

La suite completa di strumenti e sensori della navicella sarà attivata per l’incontro con Europa. Lo strumento Jupiter Energetic-Particle Detector (JEDI) di Juno e la sua antenna radio a guadagno medio (banda X) raccoglieranno dati sulla ionosfera di Europa. I suoi esperimenti Waves, Jovian Auroral Distributions Experiment (JADE) e Magnetometer (MAG) misureranno il plasma sulla scia della luna mentre Juno esplorerà l’interazione di Europa con la magnetosfera di Giove.

MAG e Waves cercheranno anche possibili pennacchi d’acqua sopra la superficie di Europa.

Rappresentazione artistica della sonda Juno nei pressi di Giove. Credits: NASA\JPL

Uno sguardo all’interno

Il radiometro a microonde (MWR) di Juno scruterà la crosta di Europa ottenendo dati sulla sua composizione e temperatura. Questa è la prima volta che tali dati saranno raccolti per studiare il guscio ghiacciato della luna.

Inoltre, la missione prevede di acquisire quattro immagini in luce visibile della luna attraverso la JunoCam durante il sorvolo. Il team scientifico di Juno li confronterà con le immagini di missioni precedenti, alla ricerca di cambiamenti nelle caratteristiche della superficie di Europa che potrebbero essersi verificati negli ultimi due decenni. Queste immagini in luce visibile avranno una migliore risoluzione prevista in 1 km per pixel.

Sebbene Juno si troverà all’ombra di Europa durante il sorvolo, l’atmosfera di Giove rifletterà abbastanza luce solare per consentire alle fotocamere di raccogliere dati. La fotocamera progettata per acquisire immagini di campi stellari e cercare stelle luminose con posizioni note per aiutare Juno a orientarsi scatterà un’immagine in bianco e nero ad alta risoluzione della superficie di Europa. Nel frattempo, il Jovian Infrared Auroral Mapper (JIRAM) tenterà di raccogliere immagini a infrarossi della sua superficie.

Le immagini in primo piano di Juno e i dati del suo strumento MWR saranno utilizzati per la missione Europa Clipper, che eseguirà quasi 50 sorvoli dopo il suo arrivo su Europa nel 2030. Europa Clipper raccoglierà dati sull’atmosfera, la superficie e l’interno della luna, informazioni che gli scienziati utilizzeranno per comprendere meglio l’oceano sotterraneo globale di Europa, lo spessore della sua crosta di ghiaccio e i possibili pennacchi che potrebbero sfiatare l’acqua del sottosuolo nello spazio.

Riferimenti: NASA\JPL

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